Con 43 aziende e 65 richieste di adesione

Firenze: nasce il consorzio Finocchiona Igp. Potrà essere prodotta solo in Toscana

di Redazione - - Cronaca, Economia

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La finocchiona ora è protetta dall'Igp e da un consorzio di 43 aziende

La finocchiona è ora Indicazione geografica protetta

FIRENZE – Una produzione annua stimata in 15 mila quintali, per un fatturato valutato in circa 12 milioni di euro alla produzione e di 20 milioni al consumo. Questi i numeri del neonato consorzio della Finocchiona Igp, presentato oggi 15 maggio a Firenze, che riunisce 43 aziende e conta altre 65 richieste di adesione.

Il consorzio si è costituito dopo che pochi giorni fa la finocchiona, storico salume toscano, ha ottenuto il riconoscimento della indicazione geografica protetta. Un risultato, hanno spiegato il presidente e il direttore del consorzio Fabio Viani e Francesco Seghi, «che è stato preceduto da oltre dieci anni di lavoro del Comitato promotore per il riconoscimento dell’Igp. La Finocchiona è, a tutti gli effetti, uno dei simboli della toscanità e del vivere toscano: un prodotto unico che ha attraversato il tempo e le generazioni, per il quale finalmente c’è un’attestazione internazionale per la sua valorizzazione, promozione e tutela».

Il disciplinare prevede che la finocchiona igp possa essere prodotta solo in Toscana con carni rigorosamente italiane, oltre all’utilizzo, tra l’altro, di semi e fiori di finocchio, aglio, pepe e sale. Dopo la produzione, l’impasto viene insaccato e legato e si avvia la fase di asciugamento e stagionatura; un passaggio importante, che può variare dai 15 ai 45 giorni in funzione del peso all’insacco e che consente la maturazione degli aromi caratteristici e il mantenimento della caratteristica consistenza morbida.

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