Domenica 17 maggio e sabato 6 giugno, alle 11

Firenze: concerto gratis a Palazzo Davanzati. Per ripercorrere gli esordi dell’opera

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Concerto nel cortile di Palazzo Davanzati

Concerto nel cortile di Palazzo Davanzati

FIRENZE –  Per la rassegna «Intorno al Festival», collaterale al 78° Maggio Musicale Fiorentino, nel cortile di Palazzo Davanzati l’Ensemble di Musica Antica del Conservatorio“Luigi Cherubini” di Firenze e la Classe di canto rinascimentale e barocco di Patrizia Vaccari presentano «Al canto, al ballo. Come un giorno nacque l’opera, a Firenze», un programma con musiche dall’«Euridice» di Peri e Caccini, dall’«Orfeo» di Monteverdi e dall’«Orfeo dolente» di Domenico Belli. L’ingresso è libero pagando il biglietto d’ingresso del museo (intero euro 2, ridotto 1).

Il 6 ottobre 1600, quando fu rappresentata per la prima volta l’«Euridice» di Jacopo Peri e Giulio Caccini in Palazzo Pitti, è considerato la data di nascita dell’opera lirica.

Nel cortile del Museo di Palazzo Davanzati gli allievi del “Cherubini” ne presenteranno degli estratti, affiancandovene altri da due opere di argomento consimile scritte pochi anni dopo. Delle tre, fra l’altro, solo l’«Orfeo» di Monteverdi viene messo in scena con relativa frequenza, per essere un’opera antica; lo spettacolo è dunque anche un’occasione per ascoltare autentiche rarità musicali connesse alla nostra città.

Programma:

Claudio Monteverdi, da «L’Orfeo» (Mantova, 1607)
Prologo
Dal mio Parnasso amato (La Musica)
Atto I
In questo lieto e fortunato giorno (Pastore)
Vieni Imeneo, deh vieni (Choro)
Muse, onor di Parnaso (Ninfa)
Lasciate i monti (Choro)
Ma tu, gentil cantor (Pastore)
Rosa del ciel (Orfeo)
Io non dirò qual sia (Euridice)
Lasciate i monti… Vieni Imeneo, deh vieni (Choro)
Jacopo Peri e Giulio Caccini, da «Euridice» (Firenze, 1600)
Per quel vago boschetto (Dafne)
Che narri, ohimè, che sento (Arcetro)
Non piango e non sospiro (Orfeo)
Cruda morte, ahi pur potesti (Dafne)
Sospirate, aure dolenti (Coro)
Quel bel volto almo fiorito (Ninfa del Coro)
Sospirate, aure dolenti (Coro)
Fiammeggiar di negre ciglia (Ninfa del Coro)
Sospirate, aure dolenti (Coro)
Ben nocchier, costante e forte (Dafne, Ninfa e Tirsi)
Sospirate, aure dolenti (Coro)
Poi che dal bel sereno (Tirsi)
Alziam le voci e il cor cantando al cielo (Coro)
Domenico Belli, da «Orfeo dolente» (Firenze, 1616)
Quarto Intermedio
Qui d’Orfeo la dolce cetra (Le tre Gratie)
Forse il bel giovinetto (Una delle Gratie)
Sembrano i puri argenti (La seconda Gratia)
Se dal tartareo fondo (La terza Gratia)
Venga omai, venga sereno (Le tre Gratie insieme)
Sospiro io, dolore (Orfeo)
Godi pur felice amante (Le tre Gratie)
D’amaranti e di viole (Choro di Ninfe)
O per te, giorno felice (Le tre Gratie)
Vive in me, sol Euridice (Orfeo)
Non più duol, non più tormento
(Choro di tutti gli Interlocutori, eccetto Orfeo)

Cortile di Palazzo Davanzati (Via Porta Rossa, 13, Firenze)

Domenica 17 maggio, ore 11

Sabato 6 giugno, ore 11

«Al canto, al ballo. Come un giorno nacque l’opera, a Firenze», musiche dall’«Euridice» di Peri e Caccini, dall’«Orfeo» di Monteverdi e dall’«Orfeo dolente» di Domenico Belli.

Ingresso libero pagando il biglietto del museo (visitabile per intero su prenotazione: istruzioni sul sito del Polo Museale)

 

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