Da lunedì 18 a domenica 24 maggio

Firenze: alle Murate «Turchia, terra di confine» con mostre, film e spettacoli teatrali gratis

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Orhan_Pamuk

Lo scrittore Orhan Pamuk, Premio Nobel, da cui Angelo Savelli ha tratto la lettura scenica «Istambul»

FIRENZE – Da lunedì 18 a domenica 24 maggio le Murate ospitano «Turchia, terra di confine», una settimana di mostre fotografiche, dibattiti, proiezioni di film, spettacoli teatrali, dj set, tutti dedicati alla Turchia e alla sua storia e tutti a ingresso libero. Tra gli ospiti i registi Carlo Prevosti e Stefano Zoja e il dj Saeed Aman.

 Il confine è naturalmente quello tra Oriente e Occidente, che in Turchia, e soprattutto nella capitale Istambul, trovano un punto d’incontro privilegiato.

Si inizia lunedì 18 maggio alle ore 18 con l’inaugurazione della mostra fotografica «Lost in Istanbul» del fotografo Leonardo Perugini, presso la Robert Kennedy International House (Sala delle Colonne). In esposizione uno spaccato di straordinaria suggestione sui volti, sui sorrisi, tradizioni e contraddizioni di questa terra (aperta tutti i pomeriggi dalle 16-22).

Martedì 19 maggio a partire dalle 17, presso la galleria del Caffè Letterario delle Murate, si terrà un dibattito sulla Turchia contemporanea. Interverranno Marco Perduca, rappresentante alle Nazioni Unite del Partito Radicale Transnazionale, Simone Siliani, direttore di Cultura Commestibile e Severino Saccardi, della rivista Testimonianze.

Mercoledì 20 maggio dalle ore 21.30 al Caffè Letterario, sullo schermo esterno, sarà proiettato, in prima toscana, «Voci da Gezi», documentario dei registi Carlo Prevosti e Stefano Zoja, presenti in sala. L’opera è una testimonianza dei giorni della protesta di Istanbul, che dà voce alla nuova Turchia, con protagonisti studenti, avvocati, architetti, creativi, più o meno giovani, tutti attivisti spontanei. Seguirà dibattito con i registi.

Giovedì 21 maggio alle ore 21.30, presso le Murate (PAC) Pupi e Fresedde presenterà «Istanbul» di Orhan Pamuk, uno straordinario diario di ricordi che prendono vita nella lettura scenica curata da Angelo Savelli e vengono narrati a due voci dagli attori Monica Bauco e Lorenzo Degl’Innocenti. La Istanbul di Orhan Pamuk (premio Nobel per la letteratura 2006) è una Istanbul in bianco e nero, un po’ malinconica e complicata che fa da scenografia al racconto che va dall’infanzia alla scelta di diventare scrittore. Una città caotica, che ai suoi occhi doveva ereditare i fasti di Costantinopoli, con lo splendore dei suoi palazzi e dei suoi giardini, un mondo poi cancellato dalla Grande Guerra e dalla real-politik di Mustafa Ataturk. Rendendone con efficacia le atmosfere, gli odori e le voci Pamuk ci descrive una capitale affascinante e misteriosa, eternamente sospesa tra Oriente e Occidente. Gli attori in scena vengono inghiottiti dalle immagini, così presenti e importanti già nel libro, che ne contrappuntano l’incedere della lettura e ne rimangono parte integrante.

Venerdì 22 maggio protagonista la musica tradizionale turca: si inizia alle ore 18 presso la Galleria del Caffè letterario con un dibattito alla presenza di Alessandro Michelucci, giornalista esperto di suoni etnici e musica tradizionale, per continuare, a partire dalle ore 19.30, con aperitivo e dj set esterno di Saeed Aman, dj iraniano capace di fondere suoni mediorientali, elettronica, dub. Chiusura, alle ore 21.40, con la proiezione del film «Crossing the bridge» di Fatih Akin.

Ideata e organizzata dall’associazione Fund4art, in collaborazione con Europe Direct Firenze e con il Comune di Firenze, la rassegna «Turchia, terra di confine» vuole raccontare la storia affascinante e ricca di contraddizioni di questo Paese, utilizzando strumenti diversi e interdisciplinari. Tra i partner dell’iniziativa, Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi, Fondazione culturale Niels Stensen, Caffè Letterario delle Murate, CulturaCommestibile.com, Robert Kennedy International House.  Dicono gli organizzatori: «La Turchia è un luogo che risente di un fascino storico millenario, la sua storia fin dai secoli della grande Costantinopoli si è intrecciata alla storia occidentale […]. Sempre in bilico tra Oriente e Occidente, terra di scambi, di commerci, di conoscenza reciproca tra culture opposte. Una terra di confine, nella quale innovazione e tradizione, culture diverse, ma anche drammatiche problematiche sociali si mescolano senza soluzione di continuità. È questo spaccato sociale, economico, linguistico, culturale, religioso e artistico, che la manifestazione vuol fare emergere».

Complesso «Le Murate» (ingressi da via Ghibellina e via dell’Agnolo, Firenze)

Da lunedì 18 a domenica 24 maggio

Ingresso libero. Per informazioni www.fund4art.it

 

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