Nel centenario della 1ª Guerra Mondiale

Arezzo, cittadinanza onoraria di Pratovecchio Stia all’Arma dei Carabinieri

di Sandro Addario - - Cronaca

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Piazza Tanucci a Stia

Piazza Tanucci a Stia

PRATOVECCHIO STIA (Ar) – Il comune di Pratovecchio Stia (Arezzo) ha conferito la cittadinanza onoraria all’Arma dei Carabinieri. Un’iniziativa presa nell’ambito del Centenario dell’inizio della 1ª Guerra Mondiale e organizzata con la collaborazione della locale sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Presenti alla cerimonia il sindaco Nicolò Caleri e il comandante della Legione Carabinieri Toscana generale Emanuele Saltalamacchia. Con loro i rappresentanti dell’amministrazione comunale e per l’Arma, il comandante provinciale di Arezzo colonnello Luigi Arnaldo Cieri, il tenente Gabriele Fabian, comandante della Compagnia di Bibbiena e il luogotenente Santo Morello, comandante della stazione di Pratovecchio Stia.

Dopo la deposizione di una corona al monumento ai Caduti, si è tenuto – all’interno del duecentesco «Palagio Fiorentino» – un concerto della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, diretta dal maresciallo maestro Ennio Robbio.

Il sindaco Caleri, nel ricordare la costante opera dei carabinieri al servizio di quella comunità, ha consegnato al colonnello Cieri la pergamena di conferimento della cittadinanza onoraria all’Arma. Il comandante provinciale, a sua volta, ha donato all’Amministrazione Comunale di Pratovecchio Stia, un’opera raffigurante la «Carica di Pastrengo», realizzata dal pittore Paolo Vestri, di origini fiorentine, ma già residente a Pratovecchio Stia.

Nel suo intervento, il generale Saltalamacchia ha sottolineato la costante vicinanza e il legame che da oltre 200 anni unisce il carabiniere ai cittadini di ogni parte d’Italia. Presente in sala – e salutata con un particolare applauso – anche la signora Annamaria Cecconi, vedova dell’appuntato Carmine Della Sala, medaglia d’oro al valor militare, a cui è intitolata la caserma del Comando provinciale di Arezzo, ucciso l’11 gennaio 1973 a Pontelagoscuro (Fe), da parte di rapinatori che aveva tentato di bloccare.

 

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