La testimonianza

Strage di Viareggio, al processo il racconto di Marco Piagentini: «Urlavo ma nessuno mi sentiva»

di Domenico Coviello - - Cronaca

Stampa Stampa
Marco Piagentini e la strage di Viareggio

Marco Piagentini e la strage di Viareggio

VIAREGGIO – Marco Piagentini, superstite della strage alla stazione ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, ha reso una drammatica testimonianza al processo in corso a Lucca, oggi 20 maggio. Come è noto, l’uomo, definito anche «padre coraggio», ha perso nella strage la moglie e due dei tre figli, uccisi dalle fiamme mentre erano dentro la propria casa, nelle vicinanze della stazione.

«Urlavo ma nessuno mi sentiva perché avevo la gola bruciata», ha raccontato Piagentini, il quale rimase in fin di vita per diversi mesi a causa delle ustioni riportate a seguito dell’esplosione del gas Gpl fuoriuscito da una delle carrozze cisterna del treno merci deragliato. E si è salvato soltanto dopo aver subito oltre 40 operazioni in anestesia totale.

Solo dopo 5 mesi, a novembre 2009, Marco Piagentini seppe della morte della moglie e di due dei suoi figli. In aula l’uomo ha raccontato anche di quando per la prima volta, a seguito della strage, incontrò di nuovo il figlio Leonardo: quasi non si riconobbero a causa delle ferite che avevano entrambi.

Alla stazione di Viareggio, alle 23.50 di quel 29 giugno 2009, un treno merci composto di 14 vagoni-cisterna carichi di gas gpl deragliò sui binari in stazione e una delle cisterne cariche di gas si squarciò in punto. Bastò quello per provocare la fuoriuscita del gas altamente infiammabile che si espanse rapidamente, fino alle vie circostanti la stazione, e prese fuoco provocando morti, feriti, case sventrate dalle fiamme. Furono 32 le persone che morirono nei roghi, alcune mentre si trovavano tranquillamente a casa propria. Numerosi i feriti.

Dopo 4 anni e 21 giorni dai fatti, il 19 luglio 2013 c’è stato il rinvio a giudizio per 36 imputati per la strage di Viareggio. Tra essi anche l’allora amministratore delegato delle Ferrovie e attuale capo di Finmeccanica, Mauro Moretti, e l’allora capo di Rfi, e attuale amministratore delegato delle Ferrovie, Michele Mario Elia.

Tag:

Domenico Coviello

Domenico Coviello

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.