Garantite solo le fasce orarie 6-9 e 12-15

Firenze, Ataf: sciopero dei bus lunedì 25 maggio. Giornata da bollino nero per il traffico

di Domenico Coviello - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

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Firenze, possibile blocco totale dei bus Ataf il 25 maggio: il "funerale" dell'azienda allo stand dei sindacati

Firenze, possibile blocco totale dei bus Ataf il 25 maggio: il “funerale” dell’azienda allo stand dei sindacati

FIRENZE – Il volantino a mo’ di manifesto funebre, distribuito ai passanti, è in perfetta ironia noir, ma in salsa toscana e per niente british: «I lavoratori annunciano la morte di Ataf. La storica azienda, colpita nel dicembre 2012 dal morbo della privatizzazione, non ha resistito alle piaghe di Renzi (virus del ceppo Pd) prima e Mazzoncini (stafilococco del Gruppo Busitalia) dopo. No alla fine di Ataf».

In realtà autisti, operai e impiegati non hanno voglia di ridere e hanno tutta l’intenzione di vendere cara la pelle. E, dopo un gazebo davanti alla stazione di Santa Maria Novella, con la miniatura di un bus sul letto di morte contornato da ceri e drappi alla bisogna, giovedì 21 maggio, ora si preparano all’annunciato sciopero di lunedì prossimo 25 maggio.

È indetto dalla Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu), ma vi aderiranno di fatto, a quanto sembra, un pò tutti i sindacati: 24 ore di stop totale del servizio di autobus urbani. I bus ci saranno di sicuro solo nelle fasce orarie garantite per legge: dalle 6 alle 9 del mattino e dalle 12 alle 15.

Brutta storia per i cittadini. Il rischio è evidente: che la città, già provata dalla viabilità difficile di ogni giorno, a cui si aggiungono i cantieri delle linee 2 e 3 della tramvia ormai entrati nel vivo, vada in tilt. Con ingorghi nel traffico di quelli che poi te li ricordi.

Ma gli autisti dei bus, attraverso al rappresentanza sindacale, si appellano proprio ai fiorentini. «Lo storico nome di Ataf, ma soprattutto l’azienda che quasi 70 anni ha portato voi, i vostri figli, i vostri genitori e nonni, in giro per la nostra Firenze, sparirà!», avverte la Rsu in quello che più che un volantino è un manifesto, accusando la società Busitalia, che ha rilevato Ataf, di essere responsabile della mancata partecipazione dell’azienda di trasporto fiorentina alla gara regionale per il Tpl.

«Il bando di gara per l’aggiudicazione di Ataf parlava chiaro – spiega Alessandro Nannini della Rsu – l’aggiudicatario era obbligato a far sì che poi Ataf partecipasse comunque alla gara regionale. Invece i nuovi proprietari non se ne curano. E nessuno, a livello politico, li controlla davvero, hanno comprato quest’azienda per poi smobilitarla». «A forza di tagli sulle corse – aggiunge – e chi usa il mezzo pubblico sa benissimo di cosa parliamo, è il peggior servizio svolto da sempre, e anche di tagli sul personale, mancati pagamenti ai fornitori e così via, dall’essere una società con un deficit da 7 milioni nel 2013, Ataf dovrebbe chiudere il 2015 con un utile di 2 milioni. Ma la verità è che hanno già mangiato il mangiabile e adesso il nocciolo non è più buono per nessuno…Vede quei bus con la scritta deposito? È la mancanza di personale: siamo ormai sotto organico di 80 autisti. In futuro, di questo passo, Ataf non esisterà più e i bus a Firenze saranno privati: gestiti da Busitalia e Cap».

Intanto però una cosa è probabile per non dire certa: lunedì 25 maggio gli effetti del confermato sciopero, a meno che non venga revocato all’ultimo minuto (il che appare difficile), saranno pesanti. Alle 15, inoltre, annuncia la Rsu di Ataf, i lavoratori andranno a protestare direttamente in Palazzo Vecchio, dove è prevista una discussione sul caso Ataf in Consiglio comunale.

 

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Domenico Coviello

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Commenti (1)

  • Pierluigi

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    Generalmente le riforme che dovrebbero portare vantaggi economici per le aziende e migliorie per gli utenti, portano solo a dei grandi disastri.
    Da cosa dipende? Superficialità di analisi o frenesia di cambiare, solo per dire ” IO HO FATTO ” ?
    P.S. Sabato 23 maggio ho attraversato 4 volte il viale Morgagni, di operai nemmeno l’ombra. Auguri.

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