Va presentato entro il 7 luglio 2015

Fisco: è on-line il modello 730/2015 precompilato. Chi sono i contribuenti interessati e quelli esclusi

di Piero Corradini - - Economia, Fisco, Primo piano

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Il modello 730/2015 precompilato va presentato al Fisco entro il 7 luglio 2015

FIRENZE – A oltre un mese dall’attivazione del nuovo modello 730 precompilato, ricavabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate, sono ancora molti i contribuenti che si chiedono: mi riguarda o no?

La scadenza per la presentazione è il 7 luglio 2015, ma è bene verificare per tempo se si rientra o meno nelle categorie dei contribuenti interessati, provvedendo – da soli o rivolgendosi ad un Caf o ad un professionista – a scaricare la propria copia e a verificare la correttezza dei dati riportati dal Fisco.

Non di rado capita che il contribuente stesso, dopo essersi procurato il codice necessario, provi ad accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate per scaricare il proprio modello 730 che lo riguarda e scopra che non è stato generato.

 

I CONTRIBUENTI INTERESSATI

Si ricorda che la nuova procedura interessa lavoratori dipendenti e pensionati, ma che non abbiano anche redditi di lavoro autonomo generato dal possesso di una Partita Iva.

Il 730 precompilato viene infatti prodotto solo per i soggetti che abbiano avuto nel 2014 redditi di lavoro dipendente o pensione e che abbiano presentato per i redditi 2013:

1) il modello 730

oppure

2) il modello Unico pur potendo presentare semplicemente il modello 730 (si tratta in questo caso di contribuenti che oltre ai redditi di lavoro dipendente non abbiano un codice attivo per la Partita IVA).

oppure

3) abbiano presentato sia il modello 730 che il modello UNICO, ma utilizzando quest’ultimo solo per i quadri RM, RT o RW.

Per quest’ultimo caso di tratta di situazioni abbastanza particolari, che riguardano redditi a tassazione separata, plusvalenze finanziarie o redditi di attività patrimoniali e finanziarie prodotti all’estero, ma che comunque escludono ogni caso di redditi di lavoro autonomo.

In presenza di una Partita Iva attiva resta l’obbligo di compilazione del Modello Unico anche quando il reddito da dichiarare sia zero. Quindi la semplice esistenza di una Partita Iva inibisce la generazione del modello 730 anche quando questa sia inattiva da anni, e questo costituisce la principale casistica di modelli 730 non generati.

 

I CONTRIBUENTI ESCLUSI

Sono comunque esclusi dalla nuova procedura i seguenti soggetti:

  • contribuenti non maggiorenni (ad esempio minori che siano intestatari di pensioni di reversibilità).
  • contribuenti deceduti (la cui ultima dichiarazione deve essere presentata dagli eredi sul modello UNICO).
  • contribuenti che hanno presentato una dichiarazione integrativa : le dichiarazioni integrative vengono elaborate nell’anno successivo alla loro presentazione, per cui, essendo in questo momento in fase di controllo, non possono generare 730 precompilato neanche quando si rientrasse nella casistica.

 

CASI PARTICOLARI

In tutti gli altri casi la mancata generazione del modello 730 precompilato potrebbe essere provocata da un errore materiale o da un ritardo nella trasmissione dei dati: normalmente si tratta di errori nella comunicazione del «Cu» (l’ex modello Cud), ossia la Certificazione Unica che riepiloga i redditi percepiti e le trattenute effettuate dal datore di lavoro (il cosiddetto «sostituto di imposta»). Errori o ritardi fatali, poiché, infatti, impediscono la creazione del modello 730 precompilato. Coloro i quali incapperanno in questa casistica dovranno necessariamente, per la compilazione e trasmissione del loro modello 730, rivolgersi ad un Centro di Assistenza Fiscale o ad un professionista.

 

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15 mar 2015 – Modello 730 precompilato 2015: come si scarica da Internet e cosa c’è da controllare 

 

 

 

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