Il 5 giugno manifestazioni nelle principali città italiane

#La buona scuola di Renzi e del ministro Giannini: i sindacati confermano un’ora di sciopero durante gli scrutini

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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Sciopero della scuola,

Sciopero della scuola,

ROMA – Dopo l’approvazione della riforma renziana della scuola, i  sindacati insoddisfatti confermano lo sciopero.  Sostengono che il ddl scuola «lascia irrisolte molte delle sue più evidenti criticità e non dà risposta alle richieste che stanno alla base di una mobilitazione condivisa e partecipata dall’intero mondo della scuola», e ribadiscono, in un comunicato unitario di tutte le sigle, confederali e autonomi,  le iniziative di mobilitazione, incluso lo sciopero della prima ora di servizio per tutti gli scrutini in ciascuna delle prime due giornate di svolgimento delle operazioni.

SINDACATI – Per i segretari generali di Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo, Cisl scuola, Francesco Scrima, Uil scuola, Massimo Di Menna, Snals, Marco Paolo Nigi e Gilda, Rino Di Megli «resta dunque ancora la necessità di apportare al testo di legge profondi cambiamenti e si motiva per questo la proclamazione di ulteriori iniziative di lotta». Sugli stessi obiettivi – spiegano i sindacati – individuati nella piattaforma dello sciopero generale del 5 maggio: «un piano di assunzioni che non può limitarsi soltanto a quanti sono inseriti nelle Gae, escludendo decine di migliaia di docenti e Ata oggi in servizio con contratto a tempo determinato; no al potere dei dirigenti di conferire incarichi ai docenti attraverso la chiamata diretta dagli albi territoriali; no alla valutazione dei docenti con criteri arbitrari e la costituzione di commissioni prive delle necessarie competenze; regolazione per contratto di tutte le materie che hanno ricadute su aspetti normativi e retributivi a del rapporto di lavoro; impegni precisi per il rinnovo del contratto nazionale».

MOBILITAZIONE – I sindacati proseguiranno poi le iniziative organizzate a livello territoriale e nelle scuole per un’azione costante di informazione e coinvolgimento dei cittadini sulle ragioni e sugli obiettivi della mobilitazione; si  darà inoltre vita nella giornata di venerdì 5 giugno, con inizio alle 21, a una iniziativa dal titolo «La cultura in piazza» con fiaccolate che avranno luogo contemporaneamente in tutte le principali città  italiane.

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Camillo Cipriani

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