Tagliare l'apparato burocratico è il primo impegno

Sanità toscana, Stefano Mugnai (Forza Italia) assicura: abbatteremo i ticket e le liste d’attesa

di Redazione - - Economia, Politica

Stampa Stampa
Toscana, Forza Italia: Stefano Mugnai e Nicola Nascosti

Toscana, Forza Italia: Stefano Mugnai e Nicola Nascosti

FIRENZE – Giù i ticket e tempi d’attesa della sanità, in Toscana, addirittura dimezzati. Come? Tagliando i costi d’apparato. Ecco la proposta di riassetto del sistema sanitario regionale di Stefano Mugnai, candidato di Fi a governatore della Toscana. Che assicura: “Tempi d’attesa dimezzati entro il primo anno di mandato, e a vero regime nel secondo anno rispettando i tempi imposti dalle normative nazionali, ampliando l’orario di erogazione dei servizi con l’attuazione della mia stessa proposta di legge presentata nei mesi scorsi”.

Non basta, secondo il candidato governatore, che nell’ultima legilslatura era vicepresidente della commissione regionale per la sanità, è possibile “l’abolizione del contributo da 10 euro per la digitalizzazione dei referti, l’abbattimento del 50% del ticket di pronto soccorso per codici bianchi o azzurri; esenzioni associate alle patologie con libertà di scelta del farmaco e no a ulteriori quote di compartecipazione per malati cronici o patologie rare”.

I giornalisti hanno chiesto: ci vorrà un miracolo? Risposta: “Lo farò anche a costo di innescare contenziosi col Governo”. Tra i primi obiettivi dimezzare le liste di attesa, modificando “il Piano regionale per il governo delle liste d’attesa, prevedendo un ampliamento delle attività dei servizi ambulatoriali e radiologici negli ospedali, nelle case della salute e negli altri distretti aziendali nei giorni feriali dalle 20 alle ore 24, prefestivi e festivi” Sui ticket, fine dello “scempio” dei 10 euro per la digitalizzazione dei referti: “Sparirà in un balletto semplicemente per delibera: la digitalizzazione è una responsabilità del sistema sanitario, mica del cittadino. Quanto ai farmaci contrasterò a costo di contenziosi col governo l’intenzione manifestata a livello nazionale di introdurre quote di compartecipazione a utenti oggi esenti per patologie croniche o rare: guai a questo accanimento, faccio le barricate. Infine voglio che le esenzioni siano associate alla patologia, non solo al farmaco. La Regione non può decidere quale farmaco esentare per curare un paziente. Il cittadino, con il suo medico di riferimento, deve poter scegliere in libertà”.

Quanto alle coperture per Mugnai, “tagliando gli apparati, sono davvero la difficoltà minore. Vi ricordo solo che uno dei primi frutti della riforma sanitaria di Rossi fu il 7 aprile scorso la delibera 478 con cui la giuntamprevedeva un impegno di 377.252,56 tra indennità ed eventuali rimborsi spese per i tre commissari d’area vasta da qui a dicembre. Sono 125mila euro a testa circa in più a quanto già percepito. Parto da lì e giù a disboscare tra figure apicali e relative prebende per ridare aria al sistema e recuperare soldi per dare risposte sanitarie alla gente”.

 

Tag:, ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.