Il Governo ellenico chiede più tempo per far fronte al debito

Grecia senza un soldo: non pagherà la rata al FMI. Ma l’UE, forse, concederà un’altra proroga

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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Alexis Tsipras, premier greco

Alexis Tsipras, premier greco

ATENE – Il ministro dell’Interno greco, Nikos Voutsis, ha affermato che il governo non rimborserà nessuna delle quattro rate in scadenza a giugno per la restituzione del prestito al Fondo monetario internazionale: «Valgono un miliardo e 600 milioni, non li abbiamo». Il ministro delle Finanze ellenico, Yanis Varoufakis, ribadisce che il suo governo ha già fatto la sua parte e ha avvertito che un’uscita della Grecia dall’euro sarebbe «catastrofica», «l’inizio della fine per il processo della moneta unica».  Il premier Alexis Tsipras ha aggiunto: «Siamo pronti a un compromesso, ma anche i creditori internazionali devono dimostrare la stessa disponibilità: i termini dell’accordo non possono essere irragionevoli o umilianti nei nostri confronti».

Vedremo quindi il seguito. Sembra che, mentre il FMI sia rigido nel chiedere il pieno rispetto delle scadenza, la Commissione e la Bce siano disposti a concedere una flessibilità sul piano degli aiuti al bilancio, puntando a un accelerazione sulla riforma delle pensioni. Non a caso la stessa Merkel sarebbe pronta a chiedere la fiducia pur di strappare un nuovo piano di aiuti, il terzo, da destinare alla Grecia.

 

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