Bloccati dalla polizia

Arezzo, marito e moglie arrestati per aggressioni e rapine: lei incinta faceva il «palo»

di Redazione - - Cronaca

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Arezzo, lei incinta faceva il palo, pronta a fuggire in macchina col marito rapinatore: arrestati

Arezzo, lei incinta faceva il palo, pronta a fuggire in macchina col marito rapinatore: arrestati

AREZZO – Una coppia, marito e moglie, sono stati arrestati ad Arezzo: sono accusati di aver assalito un’anziana ed averle strappato la catenina d’oro. La donna, incinta di sei mesi, faceva da «palo» al marito, pronta a fuggire con lui in auto.

L’anziana è stata assalita alle spalle: i due sono stati arrestati dagli agenti delle volanti della questura. L’episodio, l’ennesimo verificatosi negli ultimi giorni con questa dinamica, è accaduto nel centro storico cittadino. Gli arrestati sono un uomo di 38 anni e la moglie 35enne, residenti ad Arezzo. La polizia era sulle loro tracce dalla mattina, quando avevano appurato, grazie alle informazioni apprese dal poliziotto di quartiere da testimoni delle zone interessate dai numerosi episodi analoghi, che a colpire sarebbero stati un uomo e una donna, a bordo di un’auto francese di colore scuro, con il collaudato schema di lui che agiva da dietro afferrando il collo delle anziane e la sua compagna che lo attendeva in auto a pochi metri di distanza, agevolando la fuga.

Nel pomeriggio l’auto, una Twingo nera, è stata notata nella zona Saione dove gli occupanti erano stati fermati e identificati. Poco dopo la volante li ha intercettati in zona Giotto. A quel punto, le pattuglie, ulteriormente insospettite, hanno iniziato un’attività di pedinamento fino a quando non hanno assistito all’ennesimo colpo. L’uomo è sceso dall’auto con indosso una felpa nera con cappuccio e degli occhiali da sole neri, e ha assalito da dietro una signora che camminava sul marciapiede, afferrandola violentemente alla gola e strappandogli due catene al collo cercando di buttarla a terra. A quel punto l’uomo è stato bloccato insieme alla moglie. Per i due è scattato l’arresto: lui è in carcere mentre la moglie, essendo in stato di gravidanza, è ai domiciliari. Sono in corso indagini, coordinate dal pm Marco Dioni per capire se i due sono responsabili di una serie di scippi in città con relativi ferimenti delle vittime e forte allarme sociale.

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