La crisi ha tolto il posto di lavoro, in molti casi, a tutti i componenti del nucleo familiare

Lavoro: resta grave la disoccupazione fra i 40 – 50enni. In crisi oltre un milione di famiglie

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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La disoccupazione crescerà anche nel 2014

La disoccupazione cresce anche nel 2015

ROMA – La disoccupazione ha colpito tutte le fasce: in particolare quella dei quaranta-cinquantenni che sembrava teoricamente al riparo dalla bufera della crisi. L’Istat ha esaminato questa realtà incrociando i dati sulla situazione familiare con quelli relativi alla condizione lavorativa. I dati sono sorprendenti. E oltre le aspettative negative.

GENITORI – I genitori, con uno o più figli, ma senza un posto, sono 1 milione 182 mila, compresi nella fascia d’età che va dai 25 ai 64 anni, esclusi i giovanissimi. I numeri fanno riferimento alla media del 2014, che vede il fenomeno in crescita proprio mentre il governo insisteva sull’approssimarsi della ripresa. Le tabelle messe a punto dall’istituto di statistica per il 2014 ci dicono che 1 milione 182 mila mamme e papà over25 sono a caccia di un impiego. Di questi 1 milione 36 mila vivono con il coniuge o il convivente, mentre 146 mila risultano monogenitori.

DONNE – La situazione di disagio sociale sta dilagando e colpisce soprattutto le donne, le prime ad essere estromesse dal mercato del lavoro; quelle che si trovano in una situazione di disoccupazione (628mila) sono più numerose degli uomini (554mila), una differenza che risalta soprattutto quando si analizzano i nuclei con un solo capofamiglia (128 mila madri sole). Le separazioni unite alla pardita del lavoro creano un mix drammatico per le donne.

FAMIGLIE – Finchè si è in coppia si può almeno contare su un partner, anche se non sono da escludere le situazioni in cui entrambi i genitori risultino disoccupati. Inoltre le tavole non riportano le informazioni sulla condizione dei figli ma ai genitori alla ricerca di un lavoro si potrebbero pure accompagnare figli disoccupati, specie se padri e madri sono in avanti con l’età. Non a caso, sempre dai dati dell’Istat, emerge come lo scorso anno in più di un milione di famiglie (1 milione 181 mila) tutti i componenti risultino disoccupati. Questi magari se la cavano con le pensioni, l’indennità di disoccupazione o con altre rendite.

2013 – Facendo un confronto con il 2013, il numero di genitori disoccupati è salito del 6,2%. L’incremento di quanti hanno una occupazione è talmente irrisoria (+0,5%) da risultare quasi irrilevante. C’è stato un piccolo ampliamento delle forze lavoro, ovvero del tasso di attività, che tocca sia le famiglie monogenitore sia le coppie con figli ma non al punto da colmare il vuoto che si è creato. Tutto ciò è quindi in linea con l’andamento del mercato del lavoro.

Mentre sono stati diffusi dati positivi sui contratti di lavoro dal Ministero del welfare, l’Istat certifica dunque la permanenza di gravi difficoltà e disagi in molte famiglie italiane, segno che l’uscita dalla crisi, nonostante i proclami del governo, è ancora lontana.

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Camillo Cipriani

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