A quattro giorni dal furto

Livorno, ritrovate vuote senza ostie le pissidi rubate nella cappella dell’ospedale

di Redazione - - Cronaca

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Furto sacrilego di ostie a Livorno, per il vescovo c'è il rischio di riti satanici

Furto sacrilego di ostie a Livorno, per il vescovo c’è il rischio di riti satanici

LIVORNO – Sono state ritrovate in mezzo ad alcuni arbusti. Vuote. Vicino al centro trasfusionale dell’ospedale di Livorno. Si tratta delle pissidi rubate domenica scorsa 24 maggio nella cappella interna alla stessa struttura ospedaliera.

A dare la notizia, oggi, il giornale on line della diocesi labronica Lasettimanalivorno.it. Mancano ancora all’appello la teca per l’ostia magna, quella grande che il sacerdote tiene in mano durante la consacrazione, e le piccole teche usate per portare l’eucarestia agli ammalati.

All’interno delle pissidi ritrovate c’erano solo due particole, una delle quali morsicata, con evidenti segni dentali. Il cappellano dell’ospedale, don Placido Bevinetto, ha subito avvisato la polizia che in queste ore sta analizzando i ritrovati.

Lunedì scorso 25 maggio, il giorno dopo i fatti, il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, aveva lanciato un allarme per il possibile uso a fini di riti satanici delle particole trafugate dal tabernacolo della cappella.

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