Renzi e Orfini contro la presidente dell'Antimafia

Elezioni: fra i 17 impresentabili c’è anche De luca, candidato Pd in Campania. E nel Pd attaccano Rosy Bindi

di Redazione - - Cronaca, Politica

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Renzi con De Luca

Renzi con De Luca

ROMA – Come preannunciato, la Commissione Antimafia, presieduta da Rosy Bindi, ha reso noti i nomi dei candidati alle regionali cosiddetti  «impresentabili».  Sono in tutto 17 e sono candidati in Puglia e Campania. Fa parte della lista anche il candidato alla presidenza della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che Renzi ha difeso a spada tratta affermandone l’assoluta competenza come amministratore ed esaltandone l’opera svolta come sindaco di Salerno.

PD – Esplode l’ira dei notabili Pd contro la Presidente della Commissione antimafia. Matteo Orfini, Presidente del partito, afferma: “Dispiace che a rendersi protagonista di un gesto del genere sia Rosy Bindi, che evidentemente ha deciso di piegare le istituzioni ai propri obiettivo di battaglia interna al Partito Democratico.” Vincenzo De Luca afferma di voler denunciare Rosy Bindi per diffamazione. Ernesto Carbone, parlamentare Pd, ha accusato la presidente della commissione, Rosy Bindi, di mettere in atto una “vendetta interna”.

PALMA – Dall’altro lato il presidente della commissione Giustizia del Senato, Nitto Francesco Palma, di Forza Italia, esprime dubbi sulla competenza della Commissione in tale materia, ma aggiunge: ” secondo il presidente Bindi, i cosiddetti impresentabili sarebbero in qualche modo rilevanti ai fini del perverso rapporto mafia-politica. Che ne pensa il candidato De Luca? E che ne pensa il presidente Renzi?”,

LA LISTA DEI NOMI – I tredici «impresentabili» in Campania sono: Antonio Ambrosio (Forza Italia); Luciano Passariello (Fratelli d’Italia); Sergio Nappi (Caldoro presidente); Vincenzo De Luca (Pd);  Fernando Errico (Ncd-Campania popolare); Alessandrina Lonardo Mastella (Forza Italia); Francesco Plaitano (Popolari per l’Italia); Antonio Scalzone (Popolare per l’Italia); Raffaele Viscardi (Popolari per l’Italia); Domenico Elefante (Centro democratico-Scelta civica); Biagio Iacolare (Udc); Carmela Grimaldi (Campania in rete); Alberico Gambino (Meloni-Fratelli d’Italia-An); De Luca, sottolinea il rapporto della commissione, sarebbe incandidabile perché “pende un giudizio a suo carico per il reato di concussione continuata”.

I quattro «impresentabili» in Puglia sono: Fabio Ladisa (Popolari per Emiliano); Enzo Palmisamo (Movimento per Schittulli); Giovanni Copertino (Forza Italia); Massimiliano Oggiano (Lista Oltre con Fitto).

Che farà adesso Renzi? Ieri nella trasmissione Virus e anche stamani nella sua enews settimanale afferma: «Mai visto dibattito così autoreferenziale e lontano dalla realtà. Sono pronto a scommettere che come tutti sanno ma nessuno ha il coraggio di dire nessuno di loro, nessuno! , verrà eletto. Sono quasi tutti espressioni di piccole liste civiche che grazie al sistema elettorale delle singole regionali vengono assemblate per prendere un voto in più (sia benedetto l’Italicum che finalmente eviterà questo spargimento di candidature!). Ma anche se nessuno di questi sarà eletto a me interessa discutere di legalità».

In realtà il premier ha sbagliato di grosso le previsioni, nella lista ci sono anche nomi di peso come lo stesso Vincenzo De Luca e la moglie di Clemente Mastella, Sandra Lonardi. L’inclusione di De luca nella lista e l’osservazione della Commissione Antimafia circa la sua incandidabilità pongono in serio imbarazzo Renzi e mettono in pericolo la regolarità delle elezioni in Campania perché sicuramente, in caso di elezione di De luca, la vicenda sarà sottoposta all’esame dell’Autorità giudiziaria.

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