Ma orecchie tese per la sfida fra Napoli e Lazio al San Paolo

Fiorentina, mistero Montella: addio dopo il Chievo? Ma la curva Fiesole si prepara comunque a far festa

di Niccolò Di Pietro - - Sport

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Fiorentina-Cesena, l'esultanza dei giocatori viola dopo il secondo gol di Ilicic

FIRENZE – La Fiorentina, contro il Chievo, giocherà con il lutto al braccio per la morte di Bruno Pesaola, l’allenatore del secondo scudetto. Sarà osservato anche un minuto di raccoglimento. Pesaola (come ricorda nella Lente d’ingrandimento di FirenzePost il direttore, Sandro Bennucci) è stato uno straordinario personaggio, capace di dare a Firenze la gioia più grande con la squadra dei ragazzi yè-yè ingigantita dalla presenza di Amarildo. E torniamo al presente. Non arriva a duemila il numero dei biglietti venduti per Fiorentina-Chievo, ultimo atto di questo campionato, di scena al Franchi domenica 31 alle 20.45. Facile affollare gli spalti quando arrivano le big, diranno i presenti. Eppure la partita potrebbe avere un’importanza inattesa. Potrebbe regalare ai viola il quarto posto finale, per il terzo anno consecutivo. Cosa serve? Una vittoria sul Chievo ed una contemporanea sconfitta del Napoli al San Paolo contro la Lazio. Il fischietto di Fiorentina-Chievo sarà Valeri, Napoli-Lazio va a uno dei migliori: Rocchi di Firenze. Quarto o quinto posto che sia, i tifosi viola hanno preparato la festa. Venerdì 5 giugno è in programma la Festa della curva Fiesole, alle 17.30, naturalmente «in Fiesole».

FORMAZIONE Montella non mescolerà le carte in vista di domenica; in campo andranno gli stessi che hanno battuto il Palermo, con qualche aggiustamento. Intanto Neto, che ha rimediato un cartellino giallo al Barbera, sarà squalificato. Il sostituto, che poi sarebbe il titolare, è Tatarusanu; ma il portiere rumeno è reduce dall’infortunio alla schiena, il terzo in lista è Rosati. Mentre la Fiorentina cerca sul mercato un numero due per la prossima stagione. Scuffet, Sepe? Improbabili. Dietro, dando per certo il 4-3-3, dovrebbero vedersi Pasqual, Savic, Rodríguez e Tomovic. Richards ha già le valigie in mano, il suo ingaggio pesante, unito a qualche svarione difensivo di troppo, non consente margini di manovra per il riscatto dal prestito. I tre in mezzo sono la meraviglia un po’ invecchiata del centrocampo montelliano: Valero-Pizarro-Fernández. Il tridente offensivo vedrà la conferma di Gilardino, a segno consecutivamente nelle ultime due partite, con Ilicic e Salah. L’egiziano, uscito anzitempo dal campo a Palermo con una vistosa fasciatura alla coscia destra, si sta allenando in gruppo e dovrebbe aver recuperato. Nel caso Montella non lo voglia rischiare, ecco Joaquín. Ilicic, dopo l’incredibile rete messa a segno contro la sua ex squadra è sicuro del posto.

CHIEVO Il Chievo, da parte sua, non ha più niente da chiedere al campionato. Sono 43 i punti conquistati, due in meno dell’Hellas, e lo stimolo di superare i cugini non dovrebbe essere così pressante. Nelle file gialloblu è emergenza difesa, con Mattiello e l’ex capitano Gamberini infortunati e l’altro ex capitano Dainelli non al meglio. A questi va sommata la squalifica di Cesar. In campo allora Biraghi, Zukanovic, Frey e Sardo, davanti a Bizzarri. I quattro di centrocampo: Schelotto, Cofie, Izco, Birsa. Le due punte, Meggiorini e Paloschi.

 

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Niccolò Di Pietro

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