Ma non sono escluse modifiche durante l'iter parlamentare

Pubblica Amministrazione, il ministro Madia promette: la riforma delle forze di polizia va avanti

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

Stampa Stampa
Marianna Madia

Marianna Madia

ROMA – Il ministro per la pubblica amministrazione, Marianna Madia, parlando al Forum della Pubblica amministrazione di Roma, ha affermato che “il ddl delega della riforma della Pa sarà approvato al massimo entro l’autunno. C’è una discussione approfondita alla Camera, siamo aperti a modifiche in questo passaggio parlamentare- ha detto – a cui seguirà un terzo passaggio definitivo al Senato”.

POLIZIA E CARABINIERI  Il ministro ha poi anticipato, per la prima volta, un’altra importante novità, che riguarda le Forze dell’ordine, la cui realizzazione in gran parte spetterebbe ad altri ministri e non a lei: “Sulle forze di polizia stiamo facendo un’operazione rivoluzionaria, che porterà ad aumentare la sicurezza dei cittadini”. Si va dall’accorpamento “dei servizi strumentali, come uffici legali e acquisti” all’assorbimento “della Forestale in un altro corpo di Polizia”, passando per “l’eliminazione delle duplicazioni di funzioni”. Al riguardo ha spiegato: “Oggi le forze di polizia hanno spesso funzioni uguali, invece ognuna si deve specializzare”. Cosa intende fare il ministro, diversificare le competenze dei due Corpi a valenza generale, Polizia e Carabinieri, dividendole per materia o per ambiti territoriali? Attendiamo il seguito, ma si tratta di un’impresa difficile e complicata che andrebbe a incidere sulla struttura organizzativa e soprattutto sulle tradizioni consolidate delle due gloriose istituzioni. Vedremo se ci saranno reazioni degli altri ministri e dei sindacati della sicurezza.

SINDACATI – A proposito di sindacati, il ministro è stata contestata da alcune decine di lavoratori precari del pubblico impiego. Al grido di “contratto, contratto ” e “Madia bugia” i manifestanti hanno invaso il palco con striscioni impedendo al ministro di iniziare il dialogo sulla riforma della Pa, che prevedeva un confronto con il ministro francese Thierry Mandon. Dopo la contestazione l’evento è andato avanti come da programma.

COMUNICATO – I sindacati hanno poi emanato un comunicato:”Esattamente un anno fa il ministro Madia, contestato dai lavoratori Usb per il pluriennale blocco dei contratti al Forum Pa, affermava che non era vero che il Def bloccasse i contratti fino al 2020, salvo essere smentita dallo stesso Presidente del Consiglio, che in ottobre confermò il blocco. Il Def, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso aprile prolunga di un anno lo stop al rinnovo dei contratti nel pubblico impiego trascinandolo fino al 2021″.
“Il ministro Madia parla di possibile sblocco dei contratti se si attueranno le riforme promosse dal governo” sostengono i lavoratori dell’Unione sindacati d’Italia che ha deciso di proclamare una giornata di mobilitazione per “respingere la riforma della Pa e il ddl ‘La buona scuola’, imporre l”immediato rinnovo dei contratti, pretendere un piano generalizzato di stabilizzazione di tutti i precari e un piano pluriennale di assunzione per un rapido ricambio generazionale. L’obiettivo di Usb, conclude il comunicato, è “rivendicare la cancellazione della legge Fornero e il ripristino di un sistema previdenziale pubblico che assicuri pensioni dignitose” e infine “ribadire un fermo no alla mobilità coatta e ai licenziamenti.

La pubblica amministrazione centrale e locale ribolle in vista di riforme che non decollano (province e città metropolitane) o che vengono anticipate senza contorni precisi (riduzione delle prefetture e di altri uffici statali, ruolo unico della dirigenza) in merito alle quali sindacati e addetti dei ministeri e enti pubblici vogliono dire la loro e soprattutto vogliono conoscere con precisione quale sarà il loro futuro. Ma forse neppure il Governo ha le idee chiare.

Tag:, ,

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.