Le sfide in Toscana, Liguria, Veneto, Umbria, Marche, Campania, Puglia

Elezioni regionali 2015: ecco partiti e candidati presidente nelle sette regioni al voto. Lo spettro dell’astensione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano

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Elezioni regionali, si vota solo domenica  31 maggio

Elezioni regionali, si vota solo domenica 31 maggio

ROMA –  Le sfide elettorali di domani, che abbiamo evocato in un articolo dai ricordi calcistici col risultato temuto da Renzi 4-3 per il Pd, interessano non solo la Toscana, ma altre sei regioni e molti comuni d’Italia, fra cui Venezia. L’election day del 31 maggio coinvolgerà quasi 23 milioni di elettori che dovranno rinnovare 7 Consigli regionali: Veneto, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Campania e Puglia e 742 Comuni. Il rischio più grande? L’astensione. La teme il Pd ma anche le altre liste, a cominciare da Forza Italia. Ma vediamo quali sono le sfide fra i partiti e i protagonisti:

TOSCANA – sette le candidature, sostenute complessivamente da 10 liste. Enrico Rossi, governatore uscente, è sostenuto da Pd e dalla lista Popolo toscano. Claudio Borghi, candidato di Lega Nord e Fratelli d’Italia, Giacomo Giannarelli, sostenuto dal M5S, Gianni Lamioni, candidato della lista Passione Toscana, espressione di Ncd e Udc e Tommaso Fattori, candidato di Si’-Toscana a sinistra. Stefano Mugnai, candidato di Forza Italia e di LegaToscana-Piu’ Toscana. Gabriele Chiurli, sostenuto da Democrazia Diretta.

VENETO – I candidati alla presidenza del Veneto sono sette. Si va dal governatore uscente Luca Zaia (Lega) alla diretta antagonista Alessandra Moretti (Pd). Ci sono poi Flavio Tosi, staccatosi dal Carroccio, e l’indipendentista Alessio Morosin. M5S presenta Jacopo Berti mentre Forza Nuova fa scendere in campo Sebastiano Sartori. La lista civica ambientalista e solidale si affida a Laura Di Lucia Coletti.

LIGURIA – Raffaella Paita contro Giovanni Toti: uscirà da questa sfida il presidente della Regione Liguria. Paita è sostenuta da Pd e Liguri per Paita; Giovanni Toti da FI, Ln, FdI, Nuovo Psi, Riformisti, Ap-Liguria, Liberali. Occhi puntati sul risultato che otterrà l’ex Pd Luca Pastorino, che si è candidato in contrapposizione a Paita, e che potrebbe erodere consensi alla candidata renziana. Poi c’è Alice Salvatore, 32 anni, che corre per il M5S. Gli altri candidati sono Antonio Bruno per ‘Progetto Altra Liguria’, Enrico Musso, per la lista civica di centrodestra ‘Liguria Libera’; Matteo Piccardi delPartito comunista dei lavoratori; Mirella Batini per Fratellanza donne.

UMBRIA – sarà con tutta probabilità lo scontro tra la presidente uscente, Catiuscia Marini (centrosinistra), e il candidato del centro destra, il sindaco di Assisi, Claudio Ricci (con Andrea Liberati del M5S a fare da terzo incomodo), a caratterizzare lo scontro elettorale. Marini è sostenuta da 4 liste, con il suo partito, il Pd, il Psi e Sel e molti esponenti della società civile, mentre Ricci può contare sull’appoggio di 6 liste, tre delle quali civiche (con anche esponenti Udc e Ncd) e tre politiche (Fi, Ln e FdI).

MARCHE – 5 i candidati presidenti. Tra loro il presidente uscente Gian Mario Spacca, in lizza per la terza volta, dopo avere rotto con il centrosinistra, questa volta sostenuto da Marche 2020 (la sua lista in cui sono confluiti anche candidati di Area Popolare) e FI; l’ex sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli, sostenuto da Pd, Uniti per le Marche e Popolari Marche-Udc. E ancora Gianni Maggi di M5S, Edoardo Mentrasti (Altre Marche-Sinistra Unita), Francesco Acquaroli con la coalizione Centrodestra Marche (Fdi-An e Lega). La candidatura di Acquaroli è stata depositata dalla leader di Fdi-An Giorgia Meloni.

CAMPANIA – Vincenzo De Luca (Pd, Campania in rete, De Luca presidente, Campania Libera, Insorgenza Civile e Meridionalisti democratici, Idv, Scelta e Centro Democratico, Udc, Psi, Davvero Verdi), proverà a sfidare l’attuale governatore, Stefano Caldoro (Popolari per l’Italia, Vittime della Giustizia, Movimento mai più la Terra dei fuochi, Caldoro presidente, Noi Sud, Ncd, FI e FdI). Gli atri in lizza sono Valeria Ciarambino  (M5s) e Salvatore Vozza (Sinistra e Lavoro).

PUGLIA – con Michele Emiliano (8 liste di centrosinistra) ci sono gli uscenti del Pd Mario Loizzo, Giovanni Giannini, Filippo Caracciolo e Ruggiero Mennea. Con la lista civica ‘Emiliano sindaco di Puglia’ sono candidati l’ex prefetto di Bari Antonio Nunziante, il presidente uscente del Consiglio regionale Onofrio Introna e l’assessore uscente al Bilancio Leonardo Di Gioia. Nella lista ‘La Puglia con Emiliano’ è capolista l’ex pm Desirèe Digeronimo. Centrodestra diviso: con Francesco Schittulli c’è l’ex deputato Pinuccio Gallo oltre ai fittiani Stefano Miniello, Ignazio Zullo, consigliere uscente di Forza Italia e il senatore Pietro Liuzzi. Altre quattro liste di centrodestra sostengono Adriana Poli Bortone con 8 consiglieri regionali uscenti candidati nella lista di FI.

 

COMUNI – In Toscana si vota per eleggere i sindaci di 9 Comuni, il più importante e unico capoluogo di Provincia Arezzo. In provincia di Lucca si vota per quattro comuni, Viareggio, Pietrasanta, Coreglia Antelminelli, inoltre saranno le prime elezioni per Sillano Giuncugnano (LU), uno dei nuovi comuni (1.150 ab) istituiti nel 2015  in Toscana.  Due comuni andranno al voto in provincia di Pisa, Castellina Marittima e Orciano Pisano. Uno in provincia di Massa, Villafranca in Lunigiana, e uno in provincia di Pistoia, Uzzano.

La sfida più importante  a livello nazionale, sarà quella che riguarderà il comune di Venezia, commissariato dopo l’arresto di Giorgio Orsoni a giugno del 2014 per lo scandalo Mose. La lista dei candidati comprende: Gian Angelo Bellati (Lega e civiche), Mario d’Elia (Movimento per l’autonomia), Francesca Zaccariotto (ex presidente provincia Venezia uscita da Lega con civica ‘Veneziadomani’), Camilla Seibezzi (Civica ‘Noi la città’), Felice Casson, vincitore delle primarie del centrosinistra (sua civica, Pd, Psi e altre aree sinistra e centro), Luigi Brugnaro (sua Civica, Fi, Area Popolare e altre civiche), Davide Scano (M5s), Giampietro Pizzo (‘Veneziacambia’), Alessandro Busetto (Pcdl).

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it