Dopo una notte di trattative senza esito

Firenze, si barrica in casa armato di coltelli: blitz dei carabinieri per bloccarlo

di Redazione - - Cronaca

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Una gazzella dei carabinieri

Le trattative dei carabinieri sono andate avanti tutta la notte

FIRENZE – È sfuggito al trattamento sanitario obbligatorio a cui era stato sottoposto e si è barricato nella casa dei genitori e del fratello più piccolo. Dapprima minacciando di uccidersi, poi rivolgendo le minacce verso i suoi familiari. Ma è stato bloccato dai carabinieri, che dopo una notte di trattative hanno fatto irruzione nell’appartamento riuscendo a metterlo in sicurezza.

Al centro della vicenda un giovane cinese di 26 anni, protagonista dei fatti che si sono svolti nella serata di ieri 30 maggio. L’uomo è riuscito a fuggire dal reparto di psichiatria dell’ospedale di Careggi e si è rifugiato nella sua casa di Campi Bisenzio, in via Campanella 12, nella quale vivono il padre, la madre ed il fratello di 11 anni e dove i carabinieri di Signa lo hanno rintracciato.

Dopo lunghe trattative con i militari del Reparto Operativo di Firenze e della Compagnia di Signa, il giovane si è convinto a fare uscire padre, madre e fratellino, ma è rimasto chiuso in casa, ogni tanto affacciandosi al balcone al primo piano per mostrare grossi coltelli e gettare oggetti contro chiunque tentasse di avvicinarsi. I tentativi di convincerlo a consegnarsi sono andati avanti tutta la notte, fino a quando, stamani attorno alle 11, i carabinieri hanno compiuto un’irruzione nell’appartamento e lo hanno reso inoffensivo. Ora si trova ricoverato nuovamente nel reparto psichiatrico di Careggi.

 

 

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