Ma lui replica: abbiamo vinto 10 a 2

Elezioni regionali 2015: per la stampa internazionale Matteo Renzi esce ridimensionato

di Redazione - - Cronaca, Politica

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Renzi in Afghanistan

Renzi in Afghanistan

Mentre al Nazareno si esulta per il prevedibile 5 a 2, passando sopra sulle astensioni e sui voti persi dal Pd, sulla stampa internazionale l’esito delle Regionali viene descritto come una sconfitta del presidente del Consiglio. Per il Wall Street Journal quella di Renzi è una “vittoria di misura” con il Pd che è andato “peggio del previsto”. Un “campanello d’allarme” per il presidente del Consiglio, scrive il quotidiano, che per far avanzare la sua “ambiziosa agenda delle riforme” deve affrontare l’opposizione dei sindacati e della minoranza di sinistra del suo partito.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il britannico Telegraph secondo cui i partiti euroscettici hanno fatto registrare un aumento di popolarità alle elezioni regionali dando “il primo, grande colpo alla nascente carriera politica di Matteo Renzi”. Mentre per la Bbc “le elezioni locali in Italia minacciano le riforme in Italia”.

Insomma c’è poco da stare allegri. Renzi replica da Herat, in Afghanistan, dove si è recato in visita alle nostre truppe e invece pensa positivo, non abbandonando la sicumera che lo caratterizza: «Il risultato del voto è molto positivo, andiamo avanti dunque con ancora maggiore determinazione nel processo del rinnovamento del partito e di cambiamento del paese». E ancora: «Oggi sono cinque le regioni guidate dal Pd e dal centrosinistra. Si è passati in un anno dal 6 a 6 ad un sonoro 10 a 2 sul centrodestra». E’ sempre la solita questione del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, ma questa volta sembra che Renzi esageri nel dipingere la realtà addomesticata, come al solito, alle sue esigenze.

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