Quasi il 52% dei toscani ha disertato le urne. Avanza la Lega. E la Sinistra fa flop

Elezioni regionali Toscana 2015: Enrico Rossi vince al primo turno, ma il partito degli astenuti è assai più forte del Pd

di Domenico Coviello - - Primo piano

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Enrico Rossi, riconfermato presidente al primo turno anche se con meno consensi di 5 anni fa

Enrico Rossi, riconfermato presidente al primo turno anche se con meno consensi di 5 anni fa

FIRENZE – Vittoria del governatore uscente, Enrico Rossi, al primo turno, in Toscana. Ma il primo partito è quello dell’astensione»: arrivato al 52%. Hanno votato infatti solo il 48,2% dei cittadini, sotto, dunque, la soglia psicologica del 50%. Il campanello d’allarme suonò cinque anni fa quando andò a votare il 60,7%. Ora però il tonfo è stato totale: uno schiaffo  alla politica e anche al Pd, erede ormai lontano di un Pci che stradominava ogni tornata elettorale. Anche in province come Livorno e Massa Carrara scese ai minimi termini di partecipazione.

PD – Secondo le prime proiezioni, al governatore uscente Enrico Rossi va il 47%  e spiccioli dei consensi e dovrebbe riuscire così, in base alla nuova legge elettorale toscana, simile all’Italicum, a ottenere un premio di maggioranza pari al 60% del nuovo Consiglio regionale: in pratica almeno 24 su 40 seggi.

LEGA – La Lega, stando sempre alle prime proiezioni, mette a segno un vero e proprio exploit, toccando quasi il 20% dei consensi e diventando il secondo partito della regione con il candidato Claudio Borghi, economista milanese che ha atteso il risultato a Siena, città dell’Mps, uno dei territori più battuti nella campagna elettorale anche dal leader Matteo Salvini.

M5S – Buona l’affermazione dei Cinquestelle che si attestano sul 15%. Il movimento, che in Toscana ha già conquistato lo scorso anno il comune di Livorno espugnando la storica roccaforte del vecchio Pci, ha presentato il carrarino Giacomo Giannarelli che ha seguito la serata elettorale nella sua città, a casa della senatrice Laura Bottici commentando negativamente la bassa affluenza alle urne come disaffezione dei cittadini alla politica.

FORZA ITALIA – Emorragia di voti per Forza Italia il cui coordinatore regionale Massimo Parisi, prima della chiusura dei seggi, ha rassegnato le dimissioni. Il candidato presidente azzurro Stefano Mugnai non tocca il 10% dei consensi.

SINISTRA – Tommaso Fattori di «Sì Toscana» ha raccolto circa il 6,5% dei consensi. Un risultato al di sotto delle attese per il popolo della sinistra critica.

NCD-UDC – Ancora più bassa la percentuale dei voti per Giovanni Lamioni, espressione di Passione per la Toscana Area popolare che riunisce Ncd e Udc, stimato all’1,9% e quindi con nessun consigliere nella nuova assemblea regionale.

DEMOCRAZIA DIRETTA – Stessa sorte per Gabriele Chiurli (Democrazia diretta) che non arriverebbe all’1%.

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Domenico Coviello

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