La decisione del giudice del lavoro

Pensioni: l’Inps condannata dal tribunale di Napoli a rimborsare tutti gli assegni

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

Stampa Stampa
Tito Boeri

Tito Boeri

I pensionati stanno già giustamente reagendo alla decisione del Governo che ha limitato i rimborsi decisi dalla Corte costituzionale per il mancato adeguamento della perequazione. Erano stati preannunciati ricorsi e un pensionato di Napoli è stato fulmineo nel recapitare un’ingiunzione di pagamento, diretta all’Inps, di oltre tremila euro. Dopo aver fatto ricorso al giudice del lavoro, che ha emesso, il 29 maggio, un decreto ingiuntivo accogliendo il ricorso dell’intraprendente pensionato. Il ricorso era stato presentato il 13 maggio scorso, 5 giorni prima che il governo annunciasse il decreto sui rimborsi sulle pensioni, peraltro non ancora entrato in vigore. Il ministero del Lavoro torna a sottolineare quanto già affermato nei giorni scorsi dal ministro Poletti: “i cittadini che ritengano di vedere leso un proprio diritto hanno pieno titolo fare ricorso, ma i ricorsi dovranno tenere conto del decreto del governo”.

RICORSO – Questo è solo il primo di una serie di ricorsi volti ad ottenere il riconoscimento del diritto alla rivalutazione delle pensioni. L’Inps, si legge intanto nell’ingiunzione del tribunale di Napoli, ha ora 40 giorni per opporsi davanti al giudice: un’opposizione che, una volta entrato in vigore, potrà probabilmente basarsi anche sul decreto del governo.

CODACONS – L’avvocato del ricorrente ha preannunciato che nei prossimi giorni depositerà  altri ricorsi analoghi, mentre l’associazione Codacons sostiene che la decisione del tribunale «avalla la class action da noi avviata, alla quale hanno già  aderito oltre 5mila pensionati con l`invio di una diffida all’Inps e al ministero del Lavoro». Se l’Inps non restituirà  integralmente la mancata indicizzazione, dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, «scatteranno migliaia di ricorsi che potranno contare sull`importante precedente del tribunale di Napoli».

CONTENZIOSO – Si va quindi verso un contenzioso diffuso, come del resto era stato annunciato da molte associazioni all`indomani del decreto del governo. Contenzioso che, molto probabilmente, finirà  nuovamente davanti alla Corte costituzionale, quando un giudice, chiamato a decidere nel merito, chiederà  alla Consulta di stabilire se il decreto del governo rispetti o meno la Costituzione.

Intanto si attende, probabilmente per il prossimo mese di luglio, la nuova sentenza della Corte costituzionale sui contributi di solidarietà applicati alle pensioni alte, già dichiarati una volta incostituzionali. La nuova pronuncia, che si prevede seguirà la scia di quella precedente, dovrebbe dissuadere i vari Renzi, Poletti, Boeri e i dirigenti degli istituti previdenziali, anche privati, dal rinnovare questo tipo di misure selettive e illegittime che sono state dichiarate già più volte contrarie alla Costituzione.

Tag:, ,

Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.