L'iniziativa arriva da Firenze

Acquisto di carne, appello dell’Asl: «Guardate l’etichetta, anche se è maiale, agnello o pollo»

di Redazione - - Cronaca

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Senza etichette sui prodotti, come vuole l'UE, il rischio per la tracciabilità degli alimenti diventa  molto alto

Senza etichette sui prodotti, il rischio per la tracciabilità degli alimenti è molto alto

FIRENZE – «Guardate l’etichetta, anche quando comprate carne di maiale, agnello o pollo». Questo l’invito che l’azienda sanitaria fiorentina ha rivolto ai consumatori, ricordando che dallo scorso aprile «è attivo il nuovo regolamento europeo con cui è stata estesa anche alle carni di maiale, agnello e pollo, come già avveniva per quelle bovine, l’indicazione di origine, nonché il nome dello Stato dove l’animale è stato allevato e macellato».

Le nuove regole sono valide per le carni fresche, congelate o surgelate, anche nel caso quest’ultime siano state sezionate o macinate. Restano escluse al momento tutte quelle preparazioni a base di carne a cui siano stati aggiunti terzi ingredienti (spezie, pane, aromi), e le carni trasformate come prosciutti, salumi ed altri insaccati.

Secondo quanto spiegato dall’Asl, «se sull’etichetta, anziché l’indicazione del paese di allevamento e di quello di macellazione, dovesse comparire la dicitura ‘Origine’ seguita dal nome della nazione, ad esempio la scritta ‘Origine Italia’ -, il consumatore sarà così stato informato che la carne che sta comprando è di un animale nato, allevato e macellato in quel Paese. Diversamente, “se un animale è nato o cresciuto in un paese e solo successivamente trasportato in un altro dove è stato macellato, l’etichetta deve riportare entrambe le indicazioni».

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