Le nubi non sono state dissolte e i dirigenti si guardano intorno

Fiorentina-Montella: il mezzo sì del tecnico non vale la conferma. Resta l’incertezza

di Massimiliano Mugnaini - - Sport

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Rossi vuole restare a Firenze e assicura che sarà pronto per il ritiro

In attesa di capire che cosa farà Montella, Rossi vuole restare a Firenze e assicura che sarà pronto per il ritiro

FIRENZE. Il giorno dopo la tempesta (il doppio comunicato della tarda serata di ieri, prima Della Valle, poi Montella ha assestato una bella scossa tellurica all’universo Fiorentina), non è affatto quello della quiete.

INCERTEZZA. Anzi, se all’indomani della manifestazione d’affetto della gente contro il Chievo le quotazioni della sua permanenza erano tornate in salita, nonostante le sue parole detta ieri all’Ansa («resto e lo farò e con l’entusiasmo di sempre»), l’incertezza è tornata a regnare.

DISSAPORI. Se Andrea Della Valle infatti si è sentito di prendere carta e penna per invitare l’allenatore a uscire allo scoperto, è il segnale che tra le parti non regni esattamente l’armonia. Altrimenti sarebbe bastata una  telefonata finalmente chiarificatrice.

CLAUSOLA. L’impressione, insomma, è che al momento le due componenti siano come prigioniere della clausola da 5 milioni che lega Montella fino al 2017, ma se una società (il Napoli?) dovesse davvero bussare con forza alla porta del tecnico campana, una soluzione si potrebbe anche trovare.

PAULO SOUSA. Non a caso si è tornati ad abbinare alla Fiorentina il nome dell’allenatore del Basilea, Paolo Sousa. Basterà comunque attendere poche ore: il week end era stato fissato come deadline: dopo i due di ieri sera, si attende anche il comunicato decisivo, quello con cui la Fiorentina dirà se andrà avatni con Montella o le parti si separeranno.

ROSSI. Intanto, alla stampa locale molisana, terra che ha dato i natali al padre e che alla fine di ogni stagione vista puntualmente, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni Pepito Rossi. «Sto benissimo, mi sento pronto per rientrare. Contro il Chievo – ha detto l’attaccante – avevo chiesto al mister di poter giocare gli ultimi dieci minuti, ma lui, credo in via del tutto precauzionale, me lo ha sconsigliato. Comunque resto a Firenze, una città bellissima con tifosi eccezionali ai quali quanto prima vorrei far vincere qualcosa di importante. Lavoro con costanza anche per tornare in Nazionale».

EGITTO. Chi, invece, in Nazionale ci andrà molto prima è Mohammed Salah. Insieme ad Hegazi, che il prossimo anno dovrebbe rientrare dal prestito al Perugia, è stato convocato dal Ct Hector Cuper per un doppio impegno nel mese di giugno. I calciatori viola sfideranno infatti in amichevole il Malawi (8 giugno) prima di affrontare la Tanzania (14 giugno) per le qualificazioni alla Coppa d’Africa.

ERBA. Infine, la Fiorentina ha comunicato il rifacimento del manto erboso del Franchi, uno dei più longevi in Italia. «I lavori, del valore complessivo di oltre 200.000 Euro, interamente finanziati da Fiorentina, PRG con Live Nation e Trident e Comune di Firenze, inizieranno immediatamente dopo il termine dello smantellamento delle strutture dei concerti , con la previsione di esser pronti alla fine di luglio». In vista ovviamente del 2 agosto quando lo stadio riaprirà le porte per l’appuntamento clou dell’estate viola: l’amichevole contro il Barcellona di Luis Enrique.

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