Iniziativa «Un metro per la vita» contro la sindrome metabolica

«Sindrome da pancetta», ne soffre un fiorentino su tre

di Redazione - - Cronaca

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Molti i rischi legati alla sindrome metabolica

Molti i rischi legati alla sindrome metabolica

FIRENZE – Clinicamente si chiama «sindrome metabolica», una situazione a rischio legata in particolare all’obesità e alla vita troppo sedentaria, specie nelle persone in età avanzata. Più comunemente viene detta «sindrome da pancetta».

A Firenze ne soffrono circa 80 mila persone, un abitante su tre. «La sindrome da pancetta – spiegano gli esperti – si sta pericolosamente diffondendo anche fra i bambini e gli adolescenti sempre più cicciottelli» e aumenta del 50% «la probabilità di eventi cardiovascolari come infarti e ictus».

Per far conoscere la sindrome metabolica e soprattutto per prevenirla, la Società italiana di medicina interna (Simi) e la Federazione delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti (Fadoi), hanno indetto la prima Giornata nazionale della medicina interna sulla sindrome metabolica e i fattori di rischio cardiovascolari: «Un metro per la vita».

A Firenze, medici, infermieri e volontari saranno a disposizione domenica 7 giugno fra le 8.30 e le 17.30 in piazza della Repubblica per visite gratuite, e per distribuire un metro di carta con cui i cittadini potranno periodicamente misurare il girovita per stare attenti che non superi i due «numeri fatidici»: 102 centimetri per gli uomini e 88 per le donne.

Secondo gli esperti i numeri di cui tenere conto oltre i valori-soglia della circonferenza addominale, sono «una pressione minima superiore a 85 mmHg e/o una massima più alta di 130»; «una glicemia a digiuno superiore a 100 mg/dl o la presenza di una terapia ipoglicemizzante» «i trigliceridi oltre 150 mg/dl o una cura ipolipemizzante in atto»; «il colesterolo buono Hdl inferiore a 40 mg/dl nell’uomo o 50 mg/dl nella donna».

 

 

 

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