I nuovi dati sono preoccupanti

Istat: 7 milioni di disoccupati non cercano più lavoro

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia

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Posti di lavoro in Toscana

La ricerca di un posto di lavoro

ROMA – Continua l’alternanza di notizie positive e negative per il Governo a seguito delle indagini Istat. Dopo i gridolini e i tweet di esultanza da parte di Renzi per i dati che annunciavano un aumento dei contratti a tempo indeterminato, l’Istituto di statistica ha subito dopo gelato il premier annunciando che in Italia ci sono oltre 3,5 milioni di persone che, pur essendo disponibili a lavorare, non cercano impiego, 1,6 mln dei quali perchè scoraggiati.

DISOCCUPATI – Le tabelle Istat sul primo trimestre 2015 dimostrano che  ci sono ancora 3,3 milioni di disoccupati. Nel complesso le persone senza occupazione ma disponibili sono quasi sette milioni Se infatti nel primo trimestre sono aumentati gli occupati (133.000 in più rispetto al primo trimestre 2014) sono cresciute anche le forze di lavoro ”potenziali”, ovvero le persone formalmente inattive ma pronte
a uscire dall’inattività, e in particolare tra queste coloro che si dichiarano disponibili a lavorare pur non cercando impiego (da 3,25 milioni del primo trimestre 2014 a 3,55 del primo trimestre 2015 con una crescita di 300.000 unità). Il picco è nel Mezzogiorno con 2,280 milioni di ”sfiduciati”, in crescita di circa 200.000 unità sullo stesso periodo dell’anno precedente. A queste persone nel Sud si aggiungono 1,5 milioni di disoccupati (in calo di circa 100.000 unità su un anno prima).

ETÀ – Oltre tre milioni su sette di coloro che sono senza lavoro pur essendo disponibili a lavorare, sono persone con meno di 35 anni. Sono, infatti, in questa fascia di età (15-34 anni) 1.663.000 disoccupati e 1.347.000 tra coloro che si dicono disponibili a un impiego ma non hanno fatto azioni di ricerca attiva nelle settimane precedenti la rilevazione.

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Camillo Cipriani

Camillo Cipriani

redazione@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Gesualdo Gustavo

    |

    In Italia 3,5mln di disoccupati non cercano lavoro.
    Io sono tra di essi:
    il governo italiano mi ha umiliato ed esiliato, favorendo l’accesso al lavoro degli under28 e condannando alla espulsione sine die dal mondo del lavoro gli over28. Questo Stato non va riformato: va rifondato. Nessuno ha il coraggio di pubblicare questa realtà come nessuno ha il coraggio di pubblicare il dato dei suicidi in Italia nel 2014. Il MinCulPop a questa farsa-democrazia che riceve la minoranza assoluta delle deleghe di sovranità dal popolo italiano gli fa un baffo: questa è una dittatura travestita da democrazia. E va abbattuta.

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