Confermati gli interventi sulla spesa pubblica

Spending review, Gutgeld: 10 miliardi di tagli in tre anni. Ripensate le forze di polizia

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Yoram Gutgeld

Yoram Gutgeld

ROMA – Sarà di 10 miliardi di euro la riduzione della spesa pubblica. La conferma è venuta dal Commissario per la Revisione della spesa, Yoram Gutgeld, che intervenendo al convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustra ha precisato che non si tratta di riduzione ma di “revisione in un’ottica di tre anni, con l’obiettivo di avere più efficienza e maggior funzionamento”.

COTTARELLI – Rispetto ai progetti di Cottarelli, giubilato da Matteo Renzi, siamo scesi al ribasso. La cifra totale indicata è pari a quella che «l’ex mister forbici» aveva indicato per un solo anno. Non ci sono indicazioni precise della ripartizione dei parchi sacrifici, probabilmente ancora il nuovo commissario non ha le idee chiare in proposito, anche se potrebbe seguire le linee chiaramente indicate dal suo predecessore. Soprattutto in tema di disboscamento dei costi della politica e di sprechi a livello regionale, là dove si annida una buona parte degli esborsi che incidono gravemente sulla nostra finanza pubblica. Nessun accenno infatti a tagli a regioni, enti collegati, consorzi, municipalizzate o enti regionali, con il loro codazzo di personale ben pagato e reclutato con determinati criteri. Ma ovviamente Cottarelli era stato fatto fuori proprio per questo, anche la nuova classe dominante ha le sue clientele da portare avanti e da inserire in carrozzoni ben remunerati.

POLIZIA – Gutgeld invece è intervenuto fornendo anticipazioni su un tema che riguarda indirettamente la spending rwview, ma che dovrebbe essere affrontato in primis dai ministri interessati.  Per quanto riguarda le forze di polizia, ha infatti precisato che “stiamo lavorando a un progetto non di fusione, ma di coordinamento delle forze di polizia, un lavoro che porterà ad avere piu’ persone per le strade”. Si tratta senza dubbio di una finalità che da sempre i vari Ministri dell’Interno cercano di perseguire, cozzando contro abitudini e interessi consolidati.

MADIA – Però in seno al Governo dovrebbero accordare le voci. La ministra Madia recentemente aveva parlato di accorpamento (se non erro è sinonimo di fusione) della Forestale con la Polizia di Stato; successivamente era emersa la possibilità di aggregarla con i corpi forestali delle regioni e con le polizia provinciali. Infine, sempre la stessa Madia, aveva accennato alla “eliminazione delle duplicazioni di funzioni“. Al riguardo aveva spiegato: “Oggi le forze di polizia hanno spesso funzioni uguali, invece ognuna si deve specializzare”. Cosa intende fare il ministro, diversificare le competenze dei due Corpi a valenza generale, Polizia e Carabinieri, dividendole per materia o per ambiti territoriali? Mi sembra che ogni esponente del Governo navighi a vista in una materia così importante, e osservo per di più che ormai del destino delle forze dell’ordine parlano tutti (Gutgeld, Madia), tranne i ministri interessati, in particolare quello dell’interno Angiolino Alfano, che su questo come su altri temi osserva un rigoroso e poco apprezzato silenzio.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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