Diario del viaggio in pullman da Siracusa e Pozzallo

Emergenza migranti, da Ghana e Nigeria altri 96 oggi in Toscana. Le foto dell’arrivo a Firenze

di Sandro Addario - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano

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FIRENZE – Migranti, l’emergenza continua. Oggi 10 giugno ne sono arrivati in Toscana 96. Un flusso ormai plurisettimanale, destinato – almeno per ora – solo ad aumentare. Sono partiti ieri sera intorno alle 20 da Siracusa in pullman. Destinazione Firenze (46), Prato (12) ed il resto tra Siena, Grosseto e Arezzo. Un viaggio lungo, ma niente in confronto alle traversate del deserto e a quella sui barconi dalla Libia.

Arrivano dai centri di accoglienza di Augusta e Pozzallo, A mezzanotte erano a Messina, un’ora dopo – passato lo stretto – in Calabria. Quindici ore dopo due bus sbucano a uno dei caselli fiorentini dell’A1. Scendono 58 persone: età media dai 25 a 30 anni, tutti maschi, provenienza soprattutto da Nigeria e Ghana, volti silenziosi, qualcuno coperto con giacca e berretto di lana, effetto probabilmente dell’overdose di aria condizionata notturna nel pullman.

Non hanno voglia di parlare. Anche tra di loro poche parole, appena un saluto quando i gruppi si dividono: 32 andranno in una struttura privata nel comune di Greve, il cui proprietario è lì ad accoglierli con i volontari della Cooperativa Cristoforo di Pontassieve. Otto andranno a Tavarnelle a cura della locale Misericordia, sei a Fucecchio. Per 12 la destinazione è Prato dove vengono accompagnati dai volontari dell’Opera Santa Rita e scortati da un’auto dei Carabinieri.

Hanno fame ma non lo dicono. Durante il viaggio dalla Sicilia hanno mangiato una sola volta. La maggior parte è senza bagaglio, qualcuno ha una valigia, altri un sacco con pochi effetti personali. Viene caricato tutto nei furgoni e poi via verso le varie destinazioni. La loro avventura, dopo il deserto e il mare, continua. In modo diverso, ma non è arrivata alla fine. Anche tra loro c’è certamente chi cercherà di allontanarsi della nuova destinazione, spesso facendo perdere le proprie tracce, nella speranza di raggiungere altre città del nord Europa. Ma pochi sanno che, anche se ci riusciranno, verranno rispediti in Italia.

E intanto anche in Toscana l’emergenza immigrazione continua. A breve arriveranno altre centinaia di migranti. Con un preavviso brevissimo da parte del ministero dell’Interno, attraverso le prefetture. Dove – specie a Firenze – c’è un tavolo tecnico ormai quasi permanente per gestire le tante situazioni. Continui i contatti con i sindaci dei comuni e con il volontariato, ancora una volta chiamati a rispondere in tempo reale. E, cosa sempre più difficile, a trovare una sistemazione per i nuovi arrivati, per evitare la requisizione di locali pubblici o – peggio ancora – di aree dove impiantare una tendopoli.

 

 

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