L'esecutivo procede sulla strada dell'attuazione della legge sul lavoro

Jobs Act: approvati altri due decreti attuativi. Tetto alla Cassa integrazione e addio ai Co.Co.Pro

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Renzi, Poletti

Renzi, Poletti

Con due decreti approvati oggi il Governo procede speditamente per la concreta applicazione del Jobs act; oggi si è provveduto in particolare alla riforma degli ammortizzatori sociali, al varo dell’Agenzia unica ispettiva, dell’Agenzia nazionale per l’impiego, alla revisione dei controlli a distanza e delle mansioni e alla predisposizione di un pacchetto di semplificazioni  in materia di lavoro. Novità anche per il congedo parentale.

CIG. Un nuovo tetto per la durata massima della cassa integrazione guadagni (24 mesi ma in un `quinquennio mobile´), con contributi proporzionati all’utilizzo della cig, quindi più alti per le imprese che la usano di più, insieme ad una riduzione per tutte dell’aliquota ordinaria versata mensilmente. Un premio, in termini di mesi di cig in più, per le imprese che ricorrono alla solidarietà.

OCCUPAZIONE. Un’Agenzia nazionale per l’occupazione, partecipata da Stato, regioni e province autonome, vigilata dal ministero del Lavoro avrà competenze gestionali in materia di servizi per l’impiego, politiche attive e Aspi.  Si prevede anche il coinvolgimento delle parti sociali nella definizione delle linee di indirizzo generali della sua azione.

LAVORO. Un’Agenzia unica per le ispezioni integrerà i servizi ispettivi di ministero del Lavoro, Inps e Inail. Si razionalizzerà la rete presente sul territorio e ciò determinerà anche dei movimenti a livello di personale. L’operazione dovrebbe anche portare a dei risparmi in termini di spesa pubblica.

SEMPLIFICAZIONI. Saranno razionalizzate e semplificate le procedure e gli adempimenti burocratici in materia di lavoro, con particolare riguardo alle dimissioni in bianco e al Durc.

CONGEDO. Il decreto allunga il tempo per fruire del congedo parentale facoltativo portandolo da 3 a 6 anni e da 8 a 12 anni di età del bambino rispettivamente per quello retribuito al 30% e per quello non retribuito, la cui durata resta comunque di 6 mesi.

ADDIO AI CO.CO.PRO –  Si prevede il superamento dei contratti di collaborazione a progetto dal 2016 e dell’associazione in partecipazione. Questi rapporti dovrebbero diventare di  lavoro subordinato.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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