Da martedì 16 a domenica 21 giugno, ore 21.15

Firenze: al Bargello va in scena «La mandragola»

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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«La Mandragola» in scena al Bargello (foto Alessio Pelagatti)

«La Mandragola» in scena al Bargello (foto Alessio Pelagatti)

FIRENZE – Nel Cortile del Museo Nazionale del Bargello va in scena «La Mandragola» di Niccolò Machiavelli, capolavoro comico-satirico che porta a meraviglia i suoi quasi cinquecento anni.

Al Bargello c’era il vecchio tribunale e proprio nelle sue carceri sotterranee venne imprigionato e torturato Machiavelli nel settembre del 1512 con l’accusa di tradimento verso i Medici. Fu rilasciato solo nel marzo del 1513, quando, in assenza di prove, poté fruire di un’amnistia e se ne tornò nel suo esilio di Sant’Andrea in Percussina, dove scrisse «Il principe». Chissà che effetto gli farebbe veder rappresentata proprio al Bargello la buffissima commedia in cinque atti  e un prologo che scrisse alcuni anni dopo (probabilmente nel 1524), quando ormai era rientrato a Firenze.

La trama. Nella Firenze del primissimo Cinquecento il giovane Callimaco ama la bella e onesta Lucrezia, moglie di messer Nicia, molto più vecchio di lei, dottore in legge; la cultura non gli impedisce di essere stupidissimo e credulone. Disperato perché la moglie non concepisce l’auspicato erede, attribuisce la causa, come d’uso fino a non molto tempo fa, alla sterilità della signora. Con la complicità del parassita Ligurio e del servo Siro, Callimaco si spaccia per un famoso medico e convince messer Nicia che l’unico modo per avere figli sia somministrare a sua moglie una pozione di radice di mandragola (donde il titolo della commedia), ma il primo che si congiungerà con lei morirà. Per rendere comunque praticabile la soluzione, Ligurio suggerisce di catturare un garzone e spedirlo nel talamo di Lucrezia appena assunta la medicina; Nicia, dopo qualche perplessità, accetta. La casta Lucrezia, inizialmente restia, viene convinta da Frate Timoteo, avido e ipocrita, e dalla madre, ingenua e pure un po’ interessata (senza eredi, in caso di vedovanza, Lucrezia sarebbe in una brutta situazione). Ovviamente il garzone è lo stesso Callimaco. Quando Lucrezia scopre la sua identità, capisce il gioco e, con la battuta “quello che ‘l mio marito ha voluto per una sera, voglio ch’egli abbia per sempre”, acconsente a diventare sua amante stabile. Lo stesso Nicia, contento per la futura paternità, accoglie addirittura il medico Callimaco come compare, il che gli dà agio di accedere liberamente alla casa. La materia è leggera, ma la satira meno, visto che si appunta soprattutto su un personaggio potente e su un uomo di Chiesa.

Spiega l’attore Fabio Baronti: «I costumi di Giancarlo Mancini, realizzati da Pino Crescente, sono stati concepiti pensando ai colori di Firenze: il grigio della pietra serena, il rosso dei tetti e il beige degli intonaci esterni delle case. Abbiamo mantenuto la massima fedeltà al testo».

Le virtù che Machiavelli voleva nel Principe sono distribuite in diversi personaggi, ma particolarmente concentrate in Ligurio, secondo la lettura del regista Claudio Spaggiari, per il quale «l’azione di Ligurio è mossa dal puro piacere intellettuale di vedere realizzato un piano ben congeniato, di verificarne l’efficacia e la perfezione»; Spaggiari «ha voluto sottolineare come il piano funzioni grazie alla sua logica perfetta, all’acume dimostrato nel comprendere l’animo umano, al tempismo, alla sfrontatezza e alla capacità di adattamento alle circostanze».

Cortile del Museo Nazionale del Bargello (Via del Proconsolo, 4 – Firenze)

da martedì 16 a domenica 21 giugno, ore 21.15

Fondazione Teatro della Toscana presenta «La Mandragola» di Niccolò Machiavelli, con Marcello Allegrini, Fabio Baronti, Luca Cartocci, Andrea Nucci, Claudio Spaggiari, Natalia Strozzi, Sabrina Tinalli, Silvia Vettori, costumi Giancarlo Mancini, realizzazione costumi Pino Crescente, progetto luci Samuele Batistoni, tecnico luci e suoni Daniele Nocciolini, assistente alla regia Giovanna Calamai, regia Claudio Spaggiari

Biglietti: intero 15 € – ridotto 12 € (over 60, under 26, abbonati Pergola, soci Unicoop Firenze)

Biglietteria 055.0763333 – biglietteria@teatrodellapergola.com

Lo spettacolo si terrà anche in caso di pioggia

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