Dovevano servire per fare controlli sui luoghi di lavoro

Firenze: inchiesta della procura sui superstraordinari autorizzati dalla Regione ai dipendenti dell’Asl 10

di Redazione - - Cronaca, Politica

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La procura di Firenze ha indagato due dirigenti dell'Asl 10

La procura di Firenze sta indagando su superstraordinari autorizzati dalla Regione all’Asl 10

FIRENZE – La procura di Firenze ha aperto un’inchiesta che ha l’obbiettivo di verificare se, negli anni dal 2010 al 2015, durante i quali la Regione ha autorizzato il pagamento di superstraordinari ai dipendenti della Asl di Firenze per effettuare controlli sui luoghi di lavoro, questi controlli siano stati effettivamente fatti. Per ora non ci sono indagati, l’ipotesi di reato è concorso in truffa e falso a carico di ignoti. Lo riferisce oggi la Nazione.

I carabinieri del Nas hanno compiuto, su ordine della procura, perquisizioni nelle sedi della Asl 10. Solo venerdì scorso, riferisce il quotidiano fiorentino, sono state portate via tremila cartelle da due sedi di Igiene, prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. La Regione, per quel quinquennio, aveva dato via libera alla asl di autorizzare i dipendenti del dipartimento di prevenzione a lavorare in produttività aggiuntiva, ovvero fare i controlli fuori dall’orario di lavoro. L’Asl di Firenze, che al momento sarebbe parte lesa, quando è venuta a conoscenza dell’inchiesta ha fatto ricorso a misure drastiche, tagliando di due terzi l’attività in produttività aggiuntiva e riorganizzando il servizio di Prevenzione.

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