I sindacati scrivono a Prefetto, Regione e Sindaci

Firenze, città metropolitana: trasferimento della polizia provinciale ai comuni

di Redazione - - Cronaca

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Firenze, Palazzo Medici Riccardi

Firenze, Palazzo Medici Riccardi

FIRENZE -I Sindacati della funzione pubblica, in particolare le RSU della Città Metropolitana di Firenze, protestano perché lo “Schema di Decreto Legge recante disposizioni urgenti in materia di Enti Territoriali “ del 15 maggio 2015, dispone (art.7)  dispone il transito del personale della Polizia provinciale nei ruoli degli Enti Locali per lo svolgimento delle funzioni di Polizia Municipale.

Questo passaggio, a detta dei sindacati,  cancellerebbe con un colpo di spugna un patrimonio di professionalità, conoscenze ed esperienze acquisite sul territorio e a contatto diretto con i cittadini. Infatti la polizia provinciale, con i suoi servizi di vigilanza sull’attività venatoria, sulla pesca dilettantistica, sugli abbandoni di rifiuti e inquinamenti delle acque o del suolo e interviene, in maniera quasi esclusiva, sul recupero della fauna in difficoltà e sugli incidenti con quest’ultima. La dispersione di questo patrimonio umano e di professionalità, oltre che di mezzi e dotazioni, arrecherebbe un grave danno alla collettività, soprattutto in una Regione come la Toscana a forte vocazione agricola e venatoria e ambientalista.

Per questo hanno inviato una lettera al Prefetto di Firenze, Regione, Sindaci  chiedendo che si facciano promotori, delle rivendicazioni della Polizia della Città Metropolitana (ex polizia provinciale) considerate le concrete e gravi ripercussioni sui servizi ai cittadini nell’ambito rurale e urbano se quanto prospettato nel Decreto Legge si realizzasse.

Aggiornamento del 16 giugno: “Dopo i Centri per l’impiego e la Polizia provinciale, rischia di saltare il rinnovo dei precari. Il 25 giugno in piazza”. Così scrive in un tweet il segretario nazionale della Fp Cgil, Federico Bozzanca, in merito al dl Enti Locali. Secondo il sindacalista infatti potrebbe saltare la misura che doveva salvare i dipendenti delle Province con contratti a tempo, “in tutto circa 2.000, presenti prevalentemente – spiega – nei centri per l’impiego”

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Commenti (5)

  • alfio

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    Se guardiamo ai costi benefici della polizia provinciale rispetto al cfs non ce confronto, la p.p. costa molto meno ma accerta molti piu reati e infrazioni….. inoltre il cfs e troppo frammentato in piccole stazioni che riescono a mala pena a far uscire una pattuglia al giorno pero hanno piu di mille forestali negli uffici romani….. nessun senso logico nelle scelte politiche …

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  • Roberto

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    Molti dei poliziotti provinciali pensano che ci sia un problema di comunicazione con il governo perchè si pensa che non sappiano nulla di ciò che fanno. NON E’ AFFATTO VERO!! Un deputato eletto in veneto è in aspettativa ed è un Agente di Polizia Provinciale! Quindi lui sa benissimo in cosa consiste il lavoro delle Polizie Provinciali! Eppoi Renzi è stato Presidente della Provincia di Firenze….. quindi l’eliminazione delle polizie provinciali non è un atto sconosciuto al Palazzo!

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  • silvia

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    confermo !!!! mi pare la peggior boiata che abbia fatto questo governo
    ma a qs governo interessano evidentermente solo cose strane nell’ambito dei riifuti e meno vigilanza c’è meglio funzionano certi affari (vedi Roma capitale del ladrocinio)
    se poi voi toscani non riuscite a far entrare alcun concetto nella testolina dei vostri conterranei non c’è sperianza che noi possiamo farcela …
    in bocca al lupo
    ps io vorrei passare in un parco (anche fare il guardiaparco ma non il vigile urbano ..vi pregooooo) è possibile ?? o siamo obbligati a cercarci un comunello pur di lavorare ?
    Ma si è mai visto che fai un concorso e ti sbattono a fare tutt’altro ?? Tra un po’ metteranno i medici a fare i ciabattini o a pelar patate ?

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  • alessandro

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    Se si fossero comportati meglio,
    tutti li avrebbero difesi……

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  • lupoide

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    Credo sia una pura follia la cancellazione di un servizio antico e unico come quello della polizia provinciale. Il fatto che in Italia siano poco più di 2.600 unità non significa certo inefficienza visto che nonostante l’esiguità di personale poi nei fatti i poliziotti provinciali accerterebbero almeno 4.000-5.000 reati ambientali all’anno…in proporzione equiparabili a quelli del corpo forestale dello Stato che ha il triplo del personale. Ad oggi in quasi tutti i contesti territoriali italiani il primo presidio contro il bracconaggio e di controllo della caccia e della pesca è la polizia provinciale…sul discorso rifiuti ho rappresentato sopra dei numeri…la fauna ferita o in difficoltà la recupera la provinciale…la a vigilanza sui fiumi e i laghi…addirittura con personale nautico…e per non parlare del servizio di polizia stradale sui 120.000 km di provinciali spesso sguarnite da altri presidi…gli innumerevoli servizi di pubblica sicurezza unitamente alle forze di polizia…e non si contano gli interventi di protezione civile o di prevenzione generale dei reati e illeciti in un territorio extra urbano dove spesso la provinciale opera in solitaria. E poi…come può un operatore specializzato essere obbligato a fare tutt’altro? A tavolino la provinciale ha lo stesso inquadramento giuridico della municipale poiché sono due polizie dipendenti da ente locale ma operativamente, storicamente e concretamente sono due realtà totalmente differenti da ogni punto di vista. Non vi è alcuna logica attinenza professionale…e come dire che la forestale è la finanza siano identiche visto che sono due forze di polizia dello Stato…ma credo convinto che siano diametralmente opposte come vocazione e professionalità e guai se non fosse così. L’ambito operativo della provinciale va esteso alla regione..ragion per cui i poliziotti provinciali dovrebbero essere riallocati…ma nei comuni proprio non si può sentire…nulla togliere a nessuno poiché ognuno dei due corpi fa un nobilissimo lavoro. Chissà che succederà nelle campagne adesso che la provinciale non ci sarà più a vigilare ed erano stati approvati pure i reati ambientali…che paradosso…forestale e provinciale che sono i due principali soggetti di polizia ambientale vengono smantellati e poi si inaspriscono le pene per chi distrugge il nostro ambiente…davvero paradossale…come paradossale è sperare che altri si potranno occupare dei compiti specialistici della provinciale…guardate che non si risparmia un bel nulla..I guai al territorio arriveranno con un conto molto più salato di quello attuale per cui nessuna riforma e risparmio sarà stato proficuo…bensì caos, disservizi, danni incalcolabili e mortificazione delle professionalità avranno la meglio. Qualcuno mi smentisca.

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