A una settimana dal tradizionale appuntamento

Firenze: il 24 giugno, festa del patrono, i «fochi» ci saranno. Ma la San Giovanni Battista non ha ancora i 90 mila euro che servono

di Domenico Coviello - - Cronaca, Cultura, Primo piano, Top News

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I fochi di San Giovanni a Firenze

I fochi di San Giovanni a Firenze

FIRENZE – «I fochi li faremo. La raccolta dei fondi necessari procede, anche se faticosamente». È un moderato ottimismo quello che trapela dalla Società di San Giovanni, deputata all’organizzazione dello spettacolo dell’anno a Firenze: i Fochi, per la festa del patrono, San Giovanni Battista, ogni 24 giugno.

A una settimana dall’appuntamento, l’obiettivo degli organizzatori è raggiungere quota 90 mila euro, la somma che serve per «fare i fochi, belli come quelli dell’anno scorso». Di più non si può sperare se si vuole stare con i piedi per terra (ma sognare è sempre lecito): ogni anno, infatti, è una fatica di Ercole trovare in città – fra Comune, Chiesa cattolica, enti, associazioni, confraternite, imprenditori, industriali, artigiani e semplici cittadini – una cifra inferiore a 100 mila euro per finanziare una manifestazione che è l’orgoglio e il vanto di Firenze nel mondo.

E si arriva più o meno sempre all’ultimo tuffo con i finanziamenti necessari, ogni volta con un groppo in gola non si ha la semplice certezza che i Fochi si facciano senza problemi. E nessuno dimentica il «pericoloso» precedente: quando, a metà anni Ottanta, fu la Cassa di Risparmio di Pisa a salvare la festa del patrono di Firenze poiché in città nessuno era stato in grado di raccogliere la cifra giusta per sostenere la manifestazione.

Ma in ogni caso la Società di San Giovanni, nata come «ponte» d’unione cittadino fra il potere civile e il potere religioso, si prepara. E fa conoscere una prima bozza quasi definitiva del programma della giornata, che non è soltanto «i Fochi». Mercoledì 24 giugno, alle 8 del mattino, Messa in Battistero per i defunti della San Giovanni; alle 8.30 dalla sede di via Folco Portinari 11 il Corteo in costume con 10 figuranti: 4 chiarine, 5 ragazzi in tunica blu col Battistero, disegnata dal conte Emilio Pucci (che fu presidente della San Giovanni) e una ragazza, la Madonna fiorentina. Il Corteo si snoderà per via Bufalini – Via dei servi – Piazza del Duomo, per giungere alla Loggia del Bigallo, dove si trova il Reliquiario dei Santi Fiorentini. Poi su via dei Calzaiuoli fino a Palazzo Vecchio si snoderà il percorso del corteo congiunto con quello della Repubblica fiorentina, partito dal Palagio di Parte Guelfa. La Società di San Giovanni renderà omaggio al sindaco che, da piazza Signoria, seguirà il corteo a ritroso fino al Battistero dove ci sarà l’omaggio al Cardinale. Alle 10 il «Canto della Terza» in Battistero, dedicato al santo patrono, poi, attorno alle 10.45, la Messa solenne in Duomo con il Cardinale.

Nel pomeriggio – ma qui cessa la competenza della Società di San Giovanni e interviene quella del Comune – la finale del Calcio Storico in piazza Santa Croce fra Verdi e Bianchi (una sfida che non si svolgeva dal 1968) e infine, alle 22 in punto i Fochi dal piazzale Michelangelo.

 

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Domenico Coviello

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