Sta per finire il tormentone per la panchina

Fiorentina, Paulo Sousa con la valigia. E ora via al mercato: Isla vicino ai viola

di Niccolò Di Pietro - - Sport

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Paulo Sousa

Paulo Sousa

FIRENZE – Nemmeno Pitti riesce a portare i Della Valle a Firenze. La manifestazione regina della moda italiana da sempre attrae in città buyer dai vestiti eccentrici e traffico per le strade, ma niente Della Valle stavolta. Se non il calcio la moda, sperava qualcuno. Perché la Firenze del pallone aspetta e i giorni passano; manca l’annuncio dell’allenatore, senza il quale è impossibile programmare il mercato. «Domani è il giorno buono» e stavolta dovrebbe essere vero, l’annuncio arriverà nelle prossime ore. Si attendeva che il Basilea trovasse il sostituto, che adesso dovrebbe esserci, i media locali parlano di Adolf Hütter, ex tecnico del Salisburgo. Sousa arriverà e con lui le parole di Andrea Della Valle. La presentazione probabilmente sarà lunedì. Dopo l’addio di Montella c’è la certezza che si debba ripartire da capo, nuovamente. Da dove ripartire? Sarà l’allenatore a dover dire la sua, fra nodi da sciogliere e un mercato che si preannuncia di scarso rilievo se condotto in autofinanziamento. Non ci sono pezzi da novanta da vendere, l’ultimo, Cuadrado, è stato venduto e i suoi trenta milioni non saranno spesi nell’acquisto di giocatori. C’è il top player decaduto, la missione di cedere Gomez senza rimetterci troppo sembra quasi impossibile, tanto che è stata inserita in società una figura nuova con quello specifico compito, Pereira. E allora perché non tenerlo? Si pensa ad un allungamento di contratto con conseguente riduzione dello stipendio. Ma i punti interrogativi continuano su tutto il versante offensivo. Babacar e Bernardeschi, gli unici prodotti delle giovanili viola arrivati in prima squadra, non hanno rinnovato il contratto; sebbene con situazioni diverse, nessuno dei due pare certo del suo futuro. Ilicic può essere l’unico a portare, se ceduto, qualche milione di euro nelle casse viola. Gilardino e Diamanti sono arrivati in prestito e non si sa se saranno acquistati. Resta Salah, unico nome che in questo momento illumina gli occhi. Le voci apparse su alcuni giornali lo vedono lontano da Firenze, la Fiorentina cercherà di trattenerlo. Infine Rossi, che, a malincuore, va considerato un lusso su cui non è possibile programmare un’annata.

Micah Richards

Micah Richards

MERCATO Il vero nodo è il centrocampo, con Pizarro e Aquilani senza contratto. Qui si attendono scossoni, nei nomi e nei ruoli. Sousa abbandonerà il centrocampo dei tre palleggiatori e chiederà un mediano. Lo stesso che peraltro era stato promesso a Montella un anno fa. Nel frattempo, Micah Richards ha trovato casa all’Aston Villa. Visite mediche già superate e contratto di quattro anni per il terzino ex Manchester city. Le altre novità in casa viola si riducono al nuovo sponsor tecnico. Con Le coq sportif la Fiorentina programma di metter su una presentazione simile a quella di qualche anno fa in piazza della Signoria. Ma intanto la Roma ha già presentato le nuove maglie. Difficile credere che tutto sarà pronto per il ritiro di Moena, in programma dal 7 al 19 luglio. Più probabile credere che gli ultimi giorni del mercato saranno decisivi, come fu l’anno passato, una situazione non facile da gestire per l’allenatore. L’ambiente viola freme.

COPPA AMERICA Il nervosismo arriva anche oltreoceano, Mati Fernández si fa espellere nella prima partita del suo Cile in coppa America. Già, la Copa América. Proprio in Cile si sta giocando il torneo più importante del Sud America e forse il più divertente del mondo. L’inno ufficiale invita alla Fiesta che si tiene «Al sur del mundo» e Arturo Vidal pare prenderlo troppo sul serio, distruggendo la sua Ferrari 458 in un incidente, dopo due gol al Messico e una serata al casinò. Tour in ospedale e in carcere; sto bene, dice poi in un audiomessaggio diffuso sul web e viene rilasciato. Meglio in campo che in carcere, avranno pensato i sui compatrioti in commissariato. L’Argentina di Messi, la Colombia di Falcao e del flop Cuadrado, i campioni uscenti dell’Uruguay. Gli osservatori di tutta Europa avranno i taccuini pieni di nomi ispanici. Per la Fiorentina ce n’è uno che non è proprio una novità, si chiama Mauricio Isla ed è apparso più volte nei radar viola. In questo caso sarebbe una piccola contropartita proposta dalla Juventus a seguito dello scippo del portiere Neto. Il suo Cile, spinto da cinquantamila tifosi allo stadio, non va oltre il 3-3 con il Messico. E la povera Bolivia è prima nel suo girone con quattro punti. L’impensabile nel calcio può accadere, è quello che si dicono i tifosi viola. Il 2 agosto al Franchi arriva il Barcellona.

 

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Niccolò Di Pietro

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