L'Ungheria costruisce una barriera alta 4 metri e lunga 175 km

Immigrazione: in europa si alzano muri, senza aspettare le decisioni della Ue

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Il muro di Ceuta

Il muro di Ceuta

BRUXELLES – L’Ungheria costruirà una barriera lunga 175 chilometri e alta 4 metri lungo il confine con la Serbia, per fermare il flusso di migranti illegali. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto. «L’immigrazione è uno dei più gravi problemi che l’Unione europea affronta oggi», ha detto, aggiungendo che «l’Ungheria non può permettersi di aspettare ancora» una soluzione da parte dell’Ue.

BARRIERA – L’annuncio del ministro degli esteri fa riferimento alla costruzione di una barriera alta 4 metri lungo la frontiera con la Serbia, per un tracciato di 175 chilometri. Lo scopo dichiarato è quello di bloccare il flusso crescente di migranti lungo la cosiddetta “rotta dei Balcani” verso l’Europa occidentale. Nel 2014 in Ungheria sono arrivate oltre 50.000 persone secondo le stime del governo di Budapest.

NESSUNA VIOLAZIONE – Szijjarto ha informato che il primo luglio ci sarà una consultazione con Belgrado su questo progetto. Il ministero degli interni di Budapest dovrà intanto predisporre le tappe di costruzione dell’opera entro mercoledì. Secondo il governo Orban, l’Ungheria non viola nessun regolamento o convenzione internazionale con questa misura. Budapest osserva del resto che ci sono esempi di iniziative analoghe sulla frontiera fra Grecia e Turchia. Esistono inoltre due barriere fisiche di separazione che impediscono l’accesso tra il Marocco e le città autonome spagnole di Ceuta e Melilla. Con la finalità di ostacolare od impedire l’immigrazione illegale e il contrabbando.

POPOLAZIONE – Il governo ungherese sottolinea infine di avere su questo progetto «il consenso della popolazione» magiara.  Non dubito che l’esecutivo affermi la verità. Ricordo che nel 2006 anche a Padova, quando ero prefetto di quella città, il sindaco piddino Flavio Zanonato, su richiesta degli abitanti, fece costruire il muro di via Anelli, che separava alcuni palazzi, riempiti di immigrati e di spacciatori, dal resto del quartiere. Il buonismo acritico e irresponsabile può portare a queste conseguenze.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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