Depositato in Cassazione

Pisa, caso Roberta Ragusa: contro il proscioglimento di Antonio Logli il ricorso della procura

di Redazione - - Cronaca

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Roberta Ragusa ed il marito Antonio Logli

Roberta Ragusa col marito Antonio Logli

PISA – Nuova tappa nell’inestricabile vicenda della scomparsa di Roberta Ragusa, la donna di San Giuliano Terme di 44 anni sparita nel nulla la sera del 13 gennaio 2012.

La procura della repubblica della città della Torre ha depositato oggi 18 giugno il ricorso in Cassazione contro la sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Antonio Logli, il marito di Roberta, accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere per la scomparsa della moglie.

Pronunciata il 6 marzo scorso dal giudice dell’udienza preliminare, la sentenza ha bloccato la possibilità che Logli sia sottoposto a processo per i fatti a lui addebitati dai pm. Oggi però il procuratore facente funzioni, Antonio Giaconi, ha reso noto che la procura pisana ha depositato il ricorso contro la decisione del giudice. Il Gup, ha sostiene Giaconi, «ha esorbitato dai suoi poteri».

Secondo la procura, è spiegato in una nota, è «erronea l’applicazione della regola di giudizio avendo il gup, nell’adozione della sentenza di non luogo a procedere per insussistenza del fatto, esorbitato dai suoi poteri, procedendo a una valutazione di merito del materiale probatorio acquisito anziché limitarsi a valutare se gli elementi acquisiti risultino insufficienti, contraddittori o comunque non idonei a sostenere l’accusa in giudizio».

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