Lo ha stabilito la Corte costituzionale

Autovelox fuorilegge: se non sono regolarmente tarati e revisionati la contravvenzione è nulla

di Camillo Cipriani - - Approfondimento, Cronaca, Economia

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Autovelox

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Gli autovelox debbono essere regolarmente tarati e sottoposti a revisione periodica. Una sentenza della Corte Costituzionale del 29 aprile scorso, la numero 113, ha sancito l’incostituzionalità dell`articolo 45 del Codice della strada nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell`accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura. Con la conseguenza di rendere nulli tutti i verbali notificati sino ad oggi e di aprire un contenzioso su quelli già pagati e per i quali sarebbe legittimo non solo richiedere un rimborso ma anche la restituzione della patente nei casi di sospensione come pure dei punti tolti.

RICORSO – La pronuncia nasce dal ricorso di due cittadini le cui precedenti impugnative erano state respinte dal giudice di pace di Mondovì e dal Tribunale di Torino. Gli opponenti erano però convinti del fatto che la multa che era stata loto inflitta fosse illegittima, che l`autovelox in questione non fosse regolarmente tarato e hanno percorso tutti i gradi di giudizio fino ad arrivare alla Corte costituzionale.

CONSULTA – La Consulta, investita della questione, ha stabilito che «qualsiasi strumento di misura, specie se elettronico, è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento delle proprie componenti e ad eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione. Si tratta di una tendenza disfunzionale naturale direttamente proporzionata all`elemento temporale. L`esonero da verifiche periodiche, o successive ad eventi di manutenzione, appare per i suddetti motivi intrinsecamente irragionevole». E inoltre «i fenomeni di obsolescenza possono pregiudicare non solo l`affidabilità delle apparecchiature, ma anche la fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale, quale quello della sicurezza stradale». E ha quindi dichiarato l’incostituzionalità della norma relativa.

Plaudono Adusbef e Federconsumatori: «Si ristabilisce la legalità violata e si apre la strada ai risarcimenti per milioni di multe recapitate con strumenti tecnici di dubbia funzionalità».

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Camillo Cipriani

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