I dati del Ministero dell'Interno

Casa: nel 2014 boom di sfratti per morosità (+5.7%) e di esecuzioni con l’ufficiale giudiziario (+14,6%)

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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manifestazione contro gli sfratti

manifestazione contro gli sfratti

ROMA – Impennata degli sfratti di morosità che, nel 2014, crescono del 5,7% mentre, intanto, aumentano le richieste di esecuzione dello sfratto con ufficiale giudiziario, +14,6%. È quanto emerge da una prima elaborazione della Cgil e del Sunia dei dati del ministero dell’Interno sui provvedimenti di rilascio degli immobili ad uso abitativi relativi a tutto il 2014.  Negli ultimi 5 anni le richieste di rilascio hanno avuto un incremento del 45%, mentre nel 2014 il 41% dei provvedimenti di rilascio emessi si sono concentrati nelle città di Torino, Milano, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania e Palermo.

RILASCIO – I provvedimenti esecutivi di rilascio immobili ad uso abitativo sono stati 77.278, di cui 3.433 per necessità del locatore, 4.830 per finita locazione e 69.015 per morosità o altra causa. Le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario sono state invece 150.076 e gli sfratti eseguiti 36.083. Rispetto al 2013 c’è stato un incremento del 5% che  testimonia il fallimento delle politiche abitative di questo paese e che non vede nessuna inversione di tendenza all’orizzonte.

SFRATTI – Il maggior numero di provvedimenti di sfratto si concentra in Lombardia: 14.533 (18,8% del totale nazionale), seguita dal Lazio con 9.648 (12,5%), dal Piemonte con 8.256 (10,7%), dall’Emilia Romagna con 6.800 (8,8%), dalla Puglia con 6.131 (7,9%), dalla Toscana con 6.117 (7,9%) e dalla Campania con 5.855 (7,6%). Per le richieste di esecuzione presentate all’Ufficiale Giudiziario davanti a tutte le regioni c’è ancora una volta la Lombardia con 51.891 domande (34,6% del totale nazionale), seguita dall’Emilia Romagna con 20.750 richieste, dal Lazio con 13.251 e dalla Toscana con 12.222.

ESEGUITI – Gli sfratti eseguiti nel 2014 vedono ancora la Lombardia capofila negativa, ben 6.640 esecuzioni contro le 5.472 dell’Emilia Romagna, le 3.503 del Lazio, 3.323 della Toscana, le 2.682 del Veneto, le 2.631 della Campania e le 2.345 del Piemonte. In aumento anche le richieste di esecuzione dello sfratto con l’ufficiale giudiziario che dalle 129.577 del 2013, passano alle 150.075 del 2014 (+14,6%). Il Sunia poi ricorda che il 30 giugno scade la miniproroga delle esecuzioni concessa per le famiglie di anziani, portatori di handicap, con minori o malati terminali. «I dati del 2014 continuano a confermare – sostengono Cgil e Sunia – che questa emergenza sociale è ormai da tempo fuori controllo e che a nulla servono gli interventi di corto respiro».

Un problema questo sottovalutato dal Governo Renzi, mentre si moltiplicano le occupazioni abusive – organizzate per lo più da associazioni di lotta per la casa e da centri sociali –  da parte di immigrati, senza tetto, sfrattati ai quali è consentita ogni sorta d’illegalità in nome del buonismo e dell’accoglienza.

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Camillo Cipriani

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