Grande attesa per un evento che richiama la pagina di storia del 1530

Firenze, Calcio Storico 2015: finale Bianchi-Verdi dopo quasi mezzo secolo (senza maxischermi)

di Domenico Coviello - - Primo piano

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Calcio storico 2015, i Bandierai degli Uffizi

Calcio storico 2015, i Bandierai degli Uffizi

FIRENZE – A meno di (gradite) sorprese dell’ultimo momento, non ci saranno i maxischermi in piazza per poter assistere all’attesissima finale Bianchi-Verdi del Calcio Storico 2015, mercoledì 24 giugno, festa di San Giovanni, alle 17. Come è noto i biglietti per vedere la gara dalle tribune in piazza Santa Croce sono andati completamente esauriti un’ora dopo essere stati messi in vendita ufficialmente, mercoledì scorso 17 giugno. E si è creato in città un grande entusiasmo, maggiore che negli anni scorsi.

Ma alla Parte Verde come alla Parte Bianca, a poche ore dal match, non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale per maxischermi che possano soddisfare la forte richiesta dei fiorentini, che non hanno fatto in tempo ad acquistare il tagliando, di poter vedere tutti assieme in un luogo pubblico, come fossero in Santa Croce, la finale fra i due squadroni che non si ripeteva dal 30 giugno 1968 (fu giocata in notturna in piazza Signoria: vinsero i Verdi per una caccia e mezza a una). E che fu prima di tutto quella storica, giocata nella partita dell’assedio del 17 febbraio 1530.

E ciò malgrado le richieste rivolte dai calcianti a Palazzo Vecchio di poter usufruire di un’altra «arena» per parte (era stata ipotizzata piazza Santo Spirito per i Bianchi e un’altra sede per i Verdi). Il «catino» di piazza Santa Croce non può essere ampliato, e la capienza è quella.

«Forse però è arrivato il momento di immaginare il Calcio Storico in una sede più capiente di piazza Santa Croce» si sbilancia con FirenzePost Marino Vieri, capitano dei Bianchi. E sotto traccia appare una questione più brutale: la mancata intesa – fino al pomeriggio di martedì 23 giugno –  fra Palazzo Vecchio e le parti finaliste dell’edizione 2015 sui maxischermi sembra sia dovuta in parte anche a problema di soldi: il Comune, cioè, non avrebbe accordato un contributo richiesto di poche migliaia di euro, che avrebbe consentito, ad esempio ai Verdi, di allestire un maxischermo neanche in piazza, ma semplicemente nella loro sede al Campo di Marte.

Le Parti però non polemizzano. Del resto la questione dei fondi non è mai banale. Palazzo Vecchio ha sudato freddo fino all’ultimo prima di poter annunciare che i «fochi» di San Giovanni – budget necessario: 90 mila euro – si faranno anche quest’anno, poiché malgrado siano stati raccolti dalla Società di San Giovanni Battista (che li organizza) 56 mila euro circa, altri 50 mila circa sono stati «promessi» da enti e aziende, e dunque li diamo per acquisiti.

Dal canto suo il corteo storico della Repubblica fiorentina ha deciso di donare i suoi biglietti per la finale, messi a disposizione dal Comune, ad alcune associazioni che si occupano di ragazzi disabili, affetti da sindrome di down, con problemi di autismo, accolti in case famiglia.

Adesso c’è da preparare gli ultimi ritocchi per la partita. «E pazienza, senza maxischermo la vedremo in televisione» scherza Roberto Torrini, capitano dei Verdi. Lui ha ben in mente la sua squadra ma, naturalmente, non la svela. La Parte di San Giovanni schiererà un mix di veterani – «Gianluca Lapi ha dato la sua disponibilità», spiega il capitano – e giovani, dato anche uno stato di necessità: 3 sono gli squalificati e 3 gli infortunati a seguito della semifinale vinta contro i Rossi di Santa Maria Novella. «Sicché avremo 5-6 nuovi innesti» dice Torrini.

Per i Bianchi, Marino Vieri racconta di una squadra che vince e non si cambia secondo la volontà di mister Maurizio Barni. Rispetto cioè alla semifinale in cui la Parte di Santo Spirito ha messo ko lo squadrone favorito degli Azzurri di Santa Croce, Vieri e David «Rocky» Cappelletti confermano la spina dorsale del team: dentro il nuovo astro Fabrizio «Vallero» Valleri e il veterano Maurizio Bonfiglio, poi fuoco alle polveri con «i giovani della nostra ‘Primavera’ che sono andati alla grande e di cui siamo orgogliosi – racconta Marino Vieri – ragazzi di 19, 22 e 23 anni, per una media d’età dei Bianchi in campo che sarà di 25 anni».

Alla finale Bianchi-Verdi parteciperà, accanto al sindaco Dario Nardella, il suo omologo di Edimburgo, il Lord Provost Donald Wilson, con il quale è stato rinnovato il patto di gemellaggio fra Firenze e la città scozzese che dura da 50 anni, voluto dal sindaco Giorgio La Pira.

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Domenico Coviello

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