Per concordare accoglienza e responsabilità condivise

Immigrazione: Renzi domani 25 al Consiglio europeo, ma prima incontra presidenti di regione e sindaci

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Matteo Renzi

Matteo Renzi

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nel corso dell’informativa sul consiglio Ue di domani e dopodomani, in aula del Senato, ha detto che “tenendosi il Consiglio Ue a poche ore di distanza dal summit sulla crisi greca, è presumibile che, indipendentemente dall’ordine del giorno, il tema di maggior impatto, accanto a quello dell’immigrazione, sarà quello del rapporto tra la Grecia e l’Ue, della permanenza della Grecia in zona euro”.

IMMIGRAZIONE – Quanto al problema dell’immigrazione ha aggiunto che l’Italia è e resterà in prima linea nel soccorso e nell’assistenza dei naufraghi, farà ciò che deve “ma una volta salvati, sappiamo che non c’è spazio per tutti. Chi ha diritto all’asilo deve trovare accoglienza in Europa. Non solo in Italia”.  Alla vigilia del Consiglio Ue sull’emergenza migranti, Matteo Renzi torna a chiedere perciò all’Europa di farsi carico di scelte e responsabilità condivise. L’Italia conosce bene i propri obblighi che derivano dagli accordi di Dublino, afferma il presidente del Consiglio, “sciaguratamente firmati dal governo di allora ma non si può pensare che un solo Paese si faccia carico da solo dell’intero problema. Responsabilità e solidarietà sono due concetti che vanno tenuti insieme. Chi non ha diritto a restare in Europa deve essere riaccompagnato a casa”.

EUROPA – “Il problema di oggi – prosegue Renzi – non è come farà l’Italia a far fronte all’emergenza, da sola. Siamo un grande Paese che non si lascia andare a scene di isteria perché in un anno arriva qualche migliaio di profughi. “Ma avere una risposta europea – aggiunge il presidente del Consiglio – serve innanzitutto all’Europa, prima che all’Italia. L’Italia può persino permettersi di fare tutto da sola nel Mediterraneo.  Se prevalgono solidarietà e responsabilità, le soluzioni si trovano: il numero dei cittadini da accogliere altrove, le operazioni di identificazione e di riammissione, la copertura economica. Se invece prevale l’egoismo o la paura, rischiamo di perdere la stessa idea dell’Europa”. E’ questo il ragionamento fatto dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sulla Stampa e su diversi quotidiani europei (El Pais, The Guardian, Le Monde, Süddeutsche Zeitung, Gazeta).”La domanda di pace e di cibo che costringe migliaia di donne e uomini, talvolta con i loro bambini, a rischiare la morte per raggiungere l’Europa – sottolinea il premier – non è iniziata oggi, non finirà domani. Chi si illude di fermarla con un tweet o un post su Facebook vive in una realtà parallela.

REGIONI E COMUNI – Intanto Renzi continua a elaborare strategie anche sul fronte interno e domani 25 giugno alle 9 a Palazzo Chigi farà il punto con i presidenti delle Regioni e con i sindaci sull’emergenza immigrazione e definire le misure premiali per i Comuni che si rendono disponibili ad accogliere i profughi. A guidare i governatori ci sarà il presidente della Conferenza, Sergio Chiamparino, mentre la delegazione dell’Anci vedrà in testa il sindaco di Torino e presidente dell’associazione, Piero Fassino.

 

 

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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