La goccia che ha fatto traboccare il vaso: la libertà subito restituita all'ambulante

Firenze: anche il sindaco Nardella e il pd si accorgono che è urgente intervenire contro il degrado e per la sicurezza

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica

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vecioFIRENZE – La questione degrado e sicurezza nelle città e il problema della giustizia spesso troppo generosa contro delinquenti e persone che vivono al limite della legalità è stata a lungo sottovalutata dai partiti della sinistra, strenui sostenitori di alcune libertà e difensori ‘a prescindere’ dell’azione della magistratura. Questa volta accade che un venditore abusivo, che ‘lavora’ intorno alla zona di Ponte Vecchio, si ribelli ai vigili urbani, che giustamente sono intervenuti per identificarlo e sequestrare la merce, e scagli una sbarra di ferro contro i poliziotti urbani, ferendone due. La richiesta di mettere il reprobo violento sotto chiave non è stata accolta dalla magistratura, che ha stabilito per lui solo l’obbligo di firma in Questura, in attesa del processo per direttissima che si terrà il 9 luglio. Intanto gli agenti intervenuti lo vedono circolare come se niente fosse accaduto. La legislazione buonista, voluta da parte della sinistra, e le interpretazioni ampie delle norme da parte della magistratura conducono a questo. Non a caso il Questore di Firenze, Raffaele Micillo, a chi chiedeva un maggior impegno delle forze dell’ordine contro il degrado rispondeva che l’impegno è massimo, ma senza un’adeguata sanzione di determinati comportamenti le forze dell’ordine sono impotenti. La conferma è arrivata dopo poche ore con l’episodio che abbiamo raccontato, che non è assolutamente isolato.

BETORI – Dopo l’invocazione-reprimenda del Cardinal Betori, che giustamente chiede alle autorità cittadine di garantire il massimo ordine e decoro in città in occasione della prossima visita di Papa Francesco – di cui diamo conto in altro articolo – anche il Sindaco Nardella e importanti esponenti del Pd renziano sembrano accorgersi che stiamo andando troppo oltre con la tolleranza e la magnanimità verso chi delinque, per un malinteso senso di comprensione delle sue condizioni di marginalità.

NARDELLA – Anche il Sindaco Nardella reagisce al rilascio dell’ambulante da parte della magistratura fiorentina: «Lascia l’amaro in bocca vedere che questa persona torna a fare le cose che faceva il giorno prima. C’è qualcosa che non va nel sistema di norme e regole, che non consente a chi cura l’ordine pubblico di essere efficace.»

PARRINI – Il segretario regionale del Pd della Toscana Dario Parrini, renziano di ferro,  commenta duramente la scarcerazione del venditore abusivo: “È inaccettabile che, com’è successo a Firenze, torni subito a piede libero chi ha aggredito per strada con una spranga un vigile urbano. Il senso di insicurezza dei cittadini è un problema prioritario e nasce soprattutto da una percezione di poco rispetto delle regole e di scarsa certezza delle pene. In quest’acqua sguazzano gli sciacalli politici. Serve una svolta. È una questione di leggi? Credo di no, ma se la questione è quella affrontiamola. Le cause sono altre? Affrontiamo quelle. Così non si può andare avanti”.

Invece è proprio in parte una questione di leggi, in parte di volontà politica, ma soprattutto ritengo che non si debba attribuire troppa discrezionalità ai giudici di lasciare in libertà o di porre in detenzione chi infrange le leggi e turba gravemente la civile convivenza. Occorrono paletti ben fermi, non superabili. E’ ben vero che le carceri sono piene, soprattutto di detenuti in attesa di giudizio, e un andamento più spedito dei processi favorirebbe una decisione tempestiva.

 

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • g c filippi

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    IL DEGRADO E’ ENORME E INACCETTABILE. IL BUONISMO OLTRE OGNI LIMITE DI DECENZA, STIAMO RITORNANDO SECOLI INDIETRO. I NOSTRI PADRI SI RIVOLTANO NELLE LORO TOMBE. MA I NOSTRI POLITICI DOVE VOGLIONO ARRIVARE?

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