I grillini infuriati per essere stati esclusi dall'ufficio di presidenza

Toscana: Giani, neo presidente del consiglio regionale, vuole la fascia tricolore e taglia le ferie del Palazzo. Cinque stelle sulle barricate

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Politica, Primo piano

Stampa Stampa
Eugenio Giani, neo presidente del Consiglio regionale della Toscana

Eugenio Giani, appena eletto neo presidente del Consiglio regionale della Toscana

FIRENZE – Oltre a quella del sindaco, ne vedremo anche una dei rappresentanti del Consiglio regionali nelle cerimonie ufficiali in Toscana. Magari con un cerchio bianco capace di contenere il Pgaso, simbolo della Regione Toscana. L’ha annunciato Eugenio Giani, subito dopo essere stato eletto presidente del Consiglio regionale toscano per la legislatura 2015-2020. Sarà una fascia, accolta benissimo anche dal governatore, Enrico Rossi, che dovrà essere ufficializzata attraverso una legge. Uomo delle istituzioni, già assessore e presidente del consiglio comunale di Firenze, Giani ha centrato l’obiettivo di guidare l’assemblea toscana, convincendo il Pd che in un primo momento era apparso almeno lievemente riottoso, dopo aver ottenuto circa 10 mila 500 voti di preferenze nelle elezioni del 31 maggio. Non basta. Giani ha annunciato che vorrà tenere aperti gli uffici del Consiglio regionale anche il sabato mattina. E ancora: non ci saranno più le due consuete settimane di chiusura totale nel mese di agosto.

VICEPRESIDENTI – A Giani sono andate 32 preferenze: significa che l’hanno votato, oltre ai consiglieri del Pd, anche quelli della Lega Nord, di Forza Italia e di Fratelli d’Italia. Giacomo Giannarelli (Cinque stelle) ha ottenuto i 5 voti del suo partito e Paolo Sarti 2 (il suo e quello di Tommaso Fattori). Vicepresidenti sono stati eletti Lucia De Robertis del Pd (sorella del direttore de La Nazione) e Marco Stella di Forza Italia. Segretari sono stati eletti Antonio Mazzeo (Pd) e Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia). Tutto a posto? No. In un Palazzo Panciatichi affollato come non mai (giornalisti ma anche moltissimi personaggi di partito a vari livelli …) il Movimento Cinque stelle ha protestato per essere stato escluso dall’ufficio di presidenza. Nessun suo componente figura fra gli eletti. L’ex candidato presidente, e ora leader grillino a Palazzo Panciatichi, Giacomo Giannarelli ha parlato di manovra indegna. E non sono mancati strali, diretti e indiretti, al Pd che, oltre alla presidenza della giunta (Rossi) e del consiglio (Giani) ha voluto anche una vicepresidente (la De Robertis sorella del direttore del più importante quotidiano della Toscana) e un segretario (il pisano Mazzeo). Giannarelli e colleghi hanno chiesto anche 5 minuti di sospensione dei lavori (“Irrituali” ha chiosato Giani) per tenere una breve conferenza stampa capace di mettere in risalto quello che per i Cinque stelle è un vero “scandalo istituzionale”.

 FERIE  – Giani ha quindi salutato il suo predecessore Alberto Monaci ed il presidente della Regione Enrico Rossi. Ringraziando per l’investitura, il neo presidente dell’Assemblea regionale ha espresso “soddisfazione e orgoglio” e manifestato la responsabilità di soddisfare un “concetto di garanzia assai alto in un regime di cui siamo orgogliosi: la democrazia. La dialettica deve venir fuori con specchiata trasparenze – ha aggiunto – ma ci sono anche momenti in cui quest’aula si presenti in maniera compatta”. Quindi “dovremo essere una grande famiglia che in certi momenti litiga ma che sa di perseguire il bene della comunità di cui siamo a servizio”. Eppoi:  “L’articolo nove del nostro statuto dice infatti che consiglieri rappresentano l’intera regione. Noi consiglieri inoltre siamo una novità, perché dopo molti anni torniamo e essere eletti e non nominati. Dobbiamo ricordarci di rappresentare intera regione e non solo provincia da cui proveniamo”. Per Giani bisogna ridurre le ferie di Palazzo Panciatichi: “L’anno scorso ci sono stati 15 giorni di ferie: non sarà possibile quest’anno”. Altro obiettivo: aprire ancora di più le sedi dell’Assemblea al pubblico “attraverso una rilettura degli spazi e perché ‘Palazzo aperto’ possa diventare quasi permanente”.

Tag:,

Ernesto Giusti

Ernesto Giusti

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.