Altri due attentati in giornata, dopo quello di Parigi

Terrorismo islamico: almeno 50 morti in due attacchi nel Kuwait e a Port El Kantaoui in Tunisia

di Redazione - - Cronaca, Primo piano

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La spiaggia di Sousse

La spiaggia di Sousse

TUNISI – I terroristi islamici hanno preso sul serio l’invito a compiere attentati durante il ramadan. Oltre all’attentato in Francia, altre due azioni terroristiche in Tunisia, nella conosciutissima zona di Port El Kantaoui, e nel Kuwait, hanno causato almeno 50 morti.

TUNISIA SOUSSE – Dopo la Francia anche la Tunisia (ricorderete la strage al Museo del Bardo) è stata nuovamente colpita dalla furia del terrorismo. Sarebbero ventisette le persone, fra questi un attentatore, morte in un attacco terroristico compiuto contro due hotel situati nella zona di Sousse, in Tunisia. Lo ha riferito il ministero tunisino.

L’attacco è avvenuto in un resort composto da due hotel: l’Imperial Marhaba a Hammam-Sousse, nella zona turistica di Kentaoui, e  Port el Kantaoui. La zona è molto frequentata da turisti provenienti dalla Gran Bretagna e, soprattutto in luglio e agosto, anche italiani. Sky News riferisce di aver visto alcune foto di un uomo fra i 60 e i 70 anni, in costume da bagno, che giace in una pozza di sangue sulla spiaggia. David Schofield, in vacanza nel resort, ha raccontato di aver udito “una forte esplosione” mentre si trovava a bordo piscina. A quel punto, gli ospiti della struttura hanno cominciato a fuggire verso l’hotel. “Dicevano che c’erano uomini sulla spiaggia che sparavano. Non sapevamo cosa fare”, ha riferito.

Secondo alcune testimonianze, i terroristi sarebbero arrivati dal mare e avrebbero cominciato a sparare sui turisti a colpi di kalashnikov . A quanto riferiscono le autorità, l’assalto sarebbe stato condotto da almeno due terroristi, uno dei quali è stato ucciso dalle forze di polizia in uno scontro a fuoco avvenuto sulla spiaggia. Il secondo terrorista, invece, è riuscito a fuggire.

Il ministero dell’Interno tunisino conferma che i morti sono soprattutto turisti ma al momento non si conoscono le nazionalità, anche se le radio locali affermano che le vittime sono soprattutto tedesche e britanniche. Al momento nessun gruppo ha rivendicato l’attacco. Tuttavia nei giorni scorsi lo Stato islamico aveva lanciato un appello ad aumentare gli attentati nel mese di Ramadan.

La moschea colpita

Kuwait City: la moschea colpita

KUWAIT CITY  -L’Isis entra anche in Kuwait e sorprende i fedeli di una moschea sciita nel secondo venerdì di Ramadan. L’esplosione a Kuwait City provoca 24 morti: è la prima volta che lo Stato Islamico colpisce questa nazione  Il governo del Kuwait si è riunito per una riunione d’emergenza dopo l’attacco kamikaze che avrebbe  fatto anche una cinquantina di feriti, secondo l’ultimo bilancio della tv satellitare al-Jazeera, che cita fonti ospedaliere. L’attentato è stato rivendicato dai jihadisti del sedicente Stato islamico (Is), che in un comunicato postato sui social media hanno identificato l’attentatore con il nome di Abu Suleiman al-Muwahed e hanno definito la moschea come il “tempio dei negazionisti”. Non è la prima volta che l’Is prende di mira moschee sciite nella regione del Golfo. Nelle scorse settimane, due bombe sono esplose in altrettante moschee saudite. E’ però la prima volta che un attentato del genere colpisce gli sciiti del Kuwait, circa un terzo della popolazione del paese.

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