Rinviate invece le decisioni su nuovo catasto e i giochi

Governo: sospeso il governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Approvati cinque decreti fiscali e antievasione

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Il Consiglio dei ministri

Il Consiglio dei ministri

ROMA – Il Consiglio dei ministri ha deciso la sospensione del Governatore della Campania, Vincenzo De Luca. «A norma della legge Severino – ha spiegato Renzi – ho firmato il decreto di sospensione di De Luca da presidente della regione Campania; un adempimento realizzato dopo aver avuto il nulla osta del ministro e i pareri. La nostra opinione – ha concluso – è che il presidente della regione Campania possa fare gli atti consentiti dal parere dell’Avvocatura di Stato. È stato un intervento necessario senza fare ricorso ad una norma ad hoc». «L’impegno preso di rispettare la legge Severino – ha proseguito il premier – credo che siate costretti ad ammettere che è stato perfettamente eseguito, magari anche a sorpresa per alcuni di voi».

DECRETI – Il premier ha inoltre annunciato che il Cdm ha approvato i cinque decreti fiscali: semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione; stima e monitoraggio dell’evasione fiscale; revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario; revisione del sistema sanzionatorio; revisione della disciplina dell’organizzazione delle Agenzie fiscali. Si tratta – ha sottolineato Renzi – di un «importante, ulteriore elemento di chiarezza. Non è ancora un abbassamento di tasse, ma un passo significativo ordinamentale, la deflazione del contenzioso, agenzie fiscali e delle entrate sempre più consulenti del cittadino e non controparte». La novità che riguarda il maggior numero di contribuenti è senza dubbio quella che permette l’allungamento dei tempi per il pagamento delle rate dei debiti fiscali.

SANZIONI – Sanzioni penali e amministrative. Dopo il vespaio di polemiche che ha accompagnato la prima versione della norma, che introduceva la famigerata soglia “salva-Berlusconi” con l’impunibilità delle frodi fiscali sotto il 3% del fatturato di un’azienda, si attendeva la marcia indietro del governo. L’esecutivo ha deciso di far saltare quella soglia e tornare alla punibilità di tutte le frodi fiscali.

AGENZIE – Per le agenzie fiscali non è stato risolto il problema dei dirigenti retrocessi a funzionari da una sentenza della Corte Costituzionale, che avrebbero dovuto essere regolarizzati attraverso un concorso pubblico. Si deve anche attuare una parte dell’articolo 9 della delega che riguarda il riassetto delle agenzie fiscali (Entrate, Dogane e Monopoli e Demanio), anche “in funzione delle esigenze di contenimento della spesa pubblica e di potenziamento dell’efficienza dell’azione amministrativa, nonché ai fini di una più razionale ripartizione delle funzioni tra le diverse agenzie.

CONTENZIOSO – Il governo congela anche il varo di una procedura semplificata perché si ristabilisca in tempi ragionevoli e con meno impicci la pace tra i contribuenti e il Fisco. In particolare, si tratta di potenziare il contradditorio preventivo con l’amministrazione, attraverso una nuova disciplina dell’interpello (la procedura attraverso la quale si chiede preventivamente all’amministrazione come applicare una disposizione fiscale

CATASTO – Si è deciso il rinvio della riforma del catasto all’autunno. Inoltre, dice lo stesso Renzi, sulla “questione giochi – ma vale anche per il catasto – il lavoro fatto dai gruppi di lavoro è positivo e interessante, noi lo abbiamo tenuto pronto per eventuali interventi, se necessario sia in legge di stabilità che altrove”. Ma, conclude: “Non ci sembrava il caso di aprire adesso un decreto perché ancora non era maturo il dibattito sul punto di merito. Ci sono lavori preparatori, se necessario li utilizzeremo”.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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