L'Associazione stampa toscana protesta per l'esclusione dei colleghi di Firenze

Pd, domani 30 giugno l’Unità torna in edicola. Il saluto del governatore Rossi. Le critiche del sindacato dei giornalisti

di Redazione - - Cronaca, Cultura, Economia, Politica

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Maria Elena Boschi sul palco della festa dell'Unità, alle Cascine

Maria Elena Boschi sul palco della festa dell’Unità, alle Cascine

FIRENZE – “E’ sempre una buona notizia quando un quotidiano riesce a ripartire, dopo che tante voci sono scomparse. Ma lo è ancora di più se si tratta dell’Unità, la testata fondata da Antonio Gramsci”. Con queste parole il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, saluta il ritorno in edicola, a partire da domani, 30 giugno, de L’Unità e formula i migliori auguri di buon lavoro alla redazione.

Destino strano quello del giornale un tempo del Pci, poi del Pds, quindi dei Ds e, oggi, del Pd: quando un leader del partitone è al governo, il giornale va in crisi e chiude. Accadde alla fine degli anni ’90 con Massimo D’Alema presidente del consiglio ed è accaduta la stessa cosa nel 2014, dopo l’arrivo di Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Ora la ripartenza. Non senza qualche polemica sindacale: le associazione regionali di stampa di Milano, Bologna e Firenze sono polemiche per l’esclusione, dagli accordi redazionali, dei colleghi lombardi, emiliani e toscani.  Anche la Fnsi non nasconde critiche per le esclusioni.

“Abbiamo un grande bisogno di giornalismo intelligente, che sappia raccontare il nostro paese con curiosità, pacatezza, professionalità, rifuggendo a slogan e demagogia – sottolinea ancora Rossi – e sono convinto che quella dell’Unità sarà una voce importante per spiegare quello che sta succedendo nel Mediterraneo e in Europa, per combattere la xenofobia, per rimettere al centro dell’attenzione le grandi questioni del lavoro e per mettere a fuoco le idee buone per guardare oltre la crisi”.

Ma in fondo alla nota del governatore della Toscana arriva l’auspicio che si possano trovar soluzioni sindacali. Infatti Rossi scrive: “Allo stesso tempo auspico che L’Unità, quotidiano che tanto ha rappresentato per l’informazione toscana, possa tornare a riannodare i fili con la nostra regione, raccontando anche per essa, come per l’Italia intera, il cambiamento di cui abbiamo bisogno”. E proprio legandosi a quest’ultimo paragrafo, Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione stampa toscana, sindacato unico e unitario dei giornalisti, afferma: “Apprezzo il comunicato del presidente della Regione, Enrico Rossi, sul ritorno in edicola dell’Unità, soprattutto quando auspica “che vengano riannodati i fili” con la Toscana. Fili strappati dall’ultimo accordo del vecchio comitato di redazione del giornale, che ha, di fatto, escluso dalla nuova intesa i colleghi delle redazioni di Milano, Bologna e, appunto, Firenze. Mi auguro che il neo direttore, Erasmo D’Angelis, al quale ho espresso il mio disappunto proprio oggi, 29 giugno, durante un programma televisivo abbia la possibilità, e la voglia, di riannodare questi fili tagliati. Come auspica anche il governatore Rossi”.

 

 

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Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Quanto durerà e quanti soldi costa? Manca il sottotiloto: “By Renzi”

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