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Immigrazione: Spagna, Francia e Inghilterra applicano i respingimenti. Solo l’Italia accoglie

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Albergo di Agrigento ospita migranti

Albergo di Agrigento ospita migranti

L’Italia, per gli immigrati, è il paese più ospitale: chi sbarca o comunque entra nel nostro Paese viene accolto, ospitato anche in alberghi a tre o quattro stelle, fornito di argent de poche e di scheda telefonica. Negli ultimi due anni il problema degli ingressi è esploso in tutta la sua intensità. I numeri parlano chiaro.

LIBIA – Nell’agosto del 2008 il Governo Berlusconi firmò il «Trattato di amicizia e cooperazione» con la Libia; l’effetto positivo fu immediato: nel 2009 sulle nostre coste, grazie ai «respingimenti», arrivarono solo 9.600 clandestini, che l’’anno successivo si ridussero a 4.400. Quando però Francia e Inghilterra, per difendere i loro interessi commerciali, decisero di cacciare Gheddafi, e l’Italia si aggregò grazie anche all’intervento dell’allora Presidente Napolitano, la tendenza cambiò. In Libia cominciarono le sommosse, venne eliminato Gheddafi e iniziò in quel Paese la fase d’instabilità politica che perdura tuttora.

MONTI – Intanto in Italia era caduto il governo Berlusconi, sostituito da quello, autoproclamato ‘SalvaItalia’, di Mario Monti. L’avvio delle “primavere arabe” e la fine dei respingimenti hanno provocato la progressiva ripresa degli sbarchi. Nel 2011 in Italia approdarono 60mila disperati e solo l’anno dopo, 2012, con la fine dell’emergenza umanitaria, il numero di immigrati in arrivo sui barconi scese a 13mila. Neppure il governo Letta tentò di fare qualcosa per frenare gli sbarchi, che nel 2013 tornarono a crescere in modo esponenziale: 43mila.

RENZI – Nel 2014 a Palazzo Chigi approda Matteo Renzi e in Italia giungono 170mila migranti. Lo Stato islamico si fa sempre più minaccioso, l’idea di riprendere i respingimenti e il “blocco navale” fa capolino nell’agenda del governo a giorni alterni, ma l’Europa ci lascia soli. Nei primi mesi di quest’anno 2015 sono sbarcati sulle nostre coste oltre 60mila immigrati. Renzi, deluso dalla poca collaborazione ricevuta dagli altri Paesi Ue, ha recentemente affermato che l’Italia giustamente continuerà a salvare la vita di chi attraversa il Mediterraneo, si tratta di questione umanitaria e non possiamo certo sottrarci a quest’obbligo, ma accoglierà solo quelli che ne hanno diritto, i veri profughi; rimanderà indietro i migranti ‘economici’.

EUROPA – Negli altri Paesi da tempo i governi hanno scelto la linea rigida. In questi anni la Spagna, con qualsiasi esecutivo (Zapatero, Aznar o Rajov), ha praticato i respingimenti senza ricevere alcuna sanzione dall’Ue. La “linea dura” spagnola è confermata dai numeri: 3.632 sbarchi nel 2010, quasi 5.500 nel 2011, solo 3.800 nel 2012 e ancora meno, 3.237, nel 2013. L’anno dopo, 2014, quando in Italia ne giungono 170mila, la Spagna ne accoglie appena 7.842. Nel 2015 infine, mentre la Francia alza i suoi “muri” a Ventimiglia, l’Inghilterra annuncia la costruzione di oltre tre chilometri di recinzione al porto del Tunnel sotto la manica di Calais, in Spagna arrivano appena mille immigrati mentre in Italia approdano 60mila disperati.

ACCORDI – Adesso i nuovi accordi (al ribasso rispetto alle aspettative) con la Ue secondo Renzi favoriranno i respingimenti, che potevano essere fatti anche prima, visto che in tal modo si comportava, ad esempio, la democrazia spagnola. Nel frattempo abbiamo accolto 340.000 fra presunti profughi e clandestini. Renzi proclama ai quattro venti che è giunto il momento di cambiare rotta: i profughi si accolgono, i migranti economici (clandestini) si respingono. L’Italia dimostra grande spirito umanitario, ma ha già superato abbondantemente il limite della capacità di accogliere. Se l’Europa non muterà atteggiamento e continuerà a far finta di niente, anche il nostro Paese dovrà prendere provvedimenti drastici.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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