La crisi non passa

Toscana, farmaci: sempre più cittadini non hanno soldi per comprarli

di Redazione - - Cronaca

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In Toscana era prevista l'apertura di 131 nuove farmacie: la burocrazia regionale sta bloccando tutto

In Toscana l’accesso ai farmaci è sempre più difficile per chi è in difficoltà economica

PISA – Famiglie, anziani e immigrati che non hanno più la possibilità di acquistare farmaci sono in continuo aumento in Toscana. E’ cresciuto infatti del +7,5% il fabbisogno di medicinali da parte delle persone in difficoltà economica. Lo dicono i dati presentati dal Banco farmaceutico oggi 4 luglio, in occasione della 12ª edizione di «Pisa in festa».

Dall’inizio di quest’anno sono oltre 34 mila le confezioni di medicinali richiesti alla Fondazione Banco Farmaceutico onlus dagli oltre 80 enti caritatevoli toscani tra cui diverse Caritas Diocesane, le Misericordie, le San Vincenzo de Paoli, la Piccola casa della Divina Provvidenza Cottolengo e alcuni Centri di Ascolto, per fare fronte alle crescenti istanze da parte dei cittadini in difficoltà.

Secondo il dossier del Banco farmaceutico le città toscane dalle quali arrivano le maggiori richieste di farmaci sono Livorno (9.752), Firenze (8.632), Lucca (4.828), Pisa (3.200) e Prato (2.409). Le persone in stato di disagio sociale intercettate attraverso gli enti di carità convenzionati, nel solo 2014, sono state 41.168. Tra queste il 55,9% sono donne, il 72,1 % sono stranieri, il 30,1% sono minorenni e il 22% sono anziani.

Nel 2014 la spesa sanitaria mensile totale delle famiglie toscane si è attestata sugli 89,65 euro (3,5% del bilancio famigliare). Mentre quella sanitaria mensile delle famiglie povere toscane si ferma a 20,81 euro (2,5% del bilancio famigliare). Un cifra maggiore rispetto alla media nazionale che si attesta a 15,9 euro al mese (1,8% del bilancio famigliare). Mentre la spesa farmaceutica mensile delle famiglie toscane è pari a 44,16 euro. Per quelle povere ci si ferma a 12,48 euro (media nazionale a 11,20 euro).

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