Martedì 7 luglio dalle ore 20

Firenze: danza con Virgilio Sieni e musica con L’Homme Armé a Sant’Apollonia

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

Stampa Stampa
Il Cenacolo di Sant'Apollonia con L'ultima cena di Andrea del Castagno

Il Cenacolo di Sant’Apollonia con «L’ultima cena» di Andrea del Castagno

FIRENZE – Il Complesso di Sant’Apollonia ospita, nella stessa sera, ben due spettacoli: nel Cenacolo, all’ombra del bell’affresco di Andrea del Castagno, il coreografo Virgilio Sieni inaugura «Esodo», la nuova serie del suo «Grande adagio popolare» (ore 20, 21, 22, mentre alle 20.30 Sergio Risaliti illustra al pubblico l’affresco con «L’ultima cena»); intanto, nell’Auditorium ricavato dall’ex-chiesa del convento il pianista Emanuele Torquati presenta il programma «Natura degli affetti. Italian baroque and new music» (ore 21.30, quarta data della rassegna «AntiCONtemporaneo» organizzata da L’Homme Armé).

Un’occasione ghiottissima per visitare un complesso monumentale fra i meno conosciuti, oltre che per fruire di due eventi, uno gratis su prenotazione e uno a prezzo molto contenuto (sono anche combinabili, prenotando la replica delle 20 di «Esodo» per poi passare al concerto di Torquati delle 21.30).

«Grande adagio popolare» è una lodevole iniziativa che Virgilio Sieni porta avanti già da tempo, allestendo, con danzatori non professionisti, spettacoli con un preciso filo tematico all’interno dei tanti meravigliosi cenacoli di cui Firenze abbonda: quest’anno lo scenario sarà offerto da quelli di Sant’Apollonia, Ognissanti, San Salvi, Santa Croce, Santo Spirito, oltre che dalla biblioteca di San Marco. I danzatori sono chiamati a interpretare sei azioni coreografiche che compongono un “Grande adagio popolare” sul tema dell’Esodo, antichissimo, ma ancora fin troppo d’attualità. Sono partiture corali che evocano l’epopea biblica, ma anche quella contemporanea dei tanti migranti che ogni giorno abbandonano la loro terra in cerca di accoglienza e di pace. A volte sono drappelli solitari, a volte gruppi che si incrociano lungo il cammino, profughi senza tempo, avvolti in vecchie coperte pesanti o in leggerissimi tessuti termici.

Nell’Auditorium il pianista Emanuele Torquati, allievo, tra gli altri, di Giancarlo Cardini e di Alexander Lonquich e da tempo lanciato a livello internazionale, eseguirà «Natura degli affetti. Italian baroque and new music», un programma di sua ideazione non ancora presentato inItalia. Vi si affiancano pagine di autori barocchi italiani (Domenico Scarlatti, Frescobaldi, Zipoli), in originale o in trascrizioni di Béla Bartók,  e brani originali di compositori italiani contemporanei che, in modi differenti, si ricollegano a quel rapporto con gli “affetti musicali” che ha illuminato quasi tutto lo stile barocco, soprattutto del Seicento italiano.

Cenacolo di Sant’Apollonia (Via XXVII Aprile, 1 – Firenze), martedì 7 luglio, ore 20, 21, 22, ingresso libero: Virgilio Sieni presenta «Cenacoli fiorentini 5 – Grande adagio popolare»: «Esodo». Programma completo sul sito del Cango – Cantieri Goldonetta Firenze; prenotazioni 055 2280525 | cango@sienidanza.it

Auditorium di Sant’Apollonia (via San Gallo, 25/a, Firenze), martedì 7 luglio, ore 21.30: Emanuele Torquati (pianoforte) in «Natura degli affetti. Italian baroque and new music». Intero euro 12, ridotto 8. Programma completo di «AntiCONtemporaneo 2015» sul sito de L’Homme Armé; prenotazioni 055 695000 | 3396757446 |  informazioni@hommearme.it

 

Tag:, , , ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.