E stasera, domenica 5 luglio, l'attesissima replica

Firenze: il concerto di Jovanotti manda in delirio quarantamila fans nel bollente stadio Franchi

di Ernesto Giusti - - Primo piano

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Il concerto di Jovanotti del 4 luglio 2015 allo stadio Franchi di Firenze (foto da Twitter - Giovanni Bettarini)

Il concerto di Jovanotti del 4 luglio 2015 allo stadio Franchi di Firenze (foto da Twitter – Giovanni Bettarini)

FIRENZE – I 35 gradi, alle nove di sera, del Campo di Marte e l’energia di Jovanotti hanno prodotto la miscela esplosiva: 40 mila persone in estasi per la musica di Lorenzo. Ragazzi, certo, ma anche non pochi adulti. Babbi e mamme. E perfino qualche nonno. In tutto quarantamila scatenati. Sold out. Che sarà ripetuto anche stasera, nell’attesissima replica. Perché la “prima” è stata un concentrato d’energia allo stato puro, adrenalinico. Caldo asfissiante appena stemperato dalla pioggerella benedetta degli idranti anticendio, ma la capacità di sopportazione degli spettatori è stata esemplare. Grazie a uno Jova che ha sfoderato ben 29 pezzi in scaletta, in mezzo al tripudio dei fans: da «Penso positivo» a «Il più grande spettacolo dopo il big bang»,  fino a «Ti porto via con me».

Prodotto da Trident Management, «Lorenzo negli Stadi 2015»  è il primo tour «action poetico», due ore di grande musica consigliate «a tutti i bambini da 4 a 99 anni». «Lo show nasce nel 2184 – spiega Lorenzo – Lo show è la mia idea di ‘rock’n’roll show’ oggi. Rispetto al 2013 lo spettacolo è molto più tirato, è un ‘action poetico’ che punta dritto alla leggerezza, ha molto a che fare con la mia infanzia (‘ho salutato la gioventù… per ritornare bambino’) e con il senso di stupore e di coinvolgimento che si prova prima di confrontarsi con il mondo reale, quello delle furbizie e del retro pensiero». La band è quella che ha accompagnato Lorenzo negli ultimi 3 tour ed è composta da Saturnino al basso, Riccardo Onori alle chitarre, Danny Bronzini (giovanissimo talento che è stato recentemente scoperto da Riccardo Onori in un bar di Pisa) alle chitarre, Franco Santarnecchi al piano, Christian «Noochie» Rigano alle tastiere, Gareth Brown alla batteria, Leonardo Di Angilla alle percussioni, Federico Pierantoni al trombone, Glauco Benedetti al susaphone, Mattia Dalla Pozza al sax e Antonello Dal Sordo alla tromba.

Comunque un trionfo, un grande concerto che ha ripagato le attese. Lunghissime. Soprattutto di coloro che erano arrivati ai cancelli dello stadio già dalla mattina. Ragazzi stoici, pronti a sfoderare quello che serviva per attenuare la canicola: bibite, ghiaccioli, birre.  E tanti ombrellini. Il prato dove gioca la Fiorentina è diventato una specie di spiaggia: in molti, maschi e femmine, si sono spogliati restando in costume da bagno, come se fossero al mare. O in piscina. E stasera, come detto, si replica. Sempre alle 21. E sempre con il termometro a più 35.

 

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Ernesto Giusti

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