Da lunedì 20 a domenica 26 luglio

Al via la XIX edizione di «VolterraTeatro»: dedicata agli operai Smith in lotta per il lavoro

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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«La terra dei lombrichi» messo in scena da Chiara Guidi – Societas Raffaello Sanzio

FIRENZE – Si intitola «La Città Sospesa» la diciannovesima edizione di VolterraTeatro, festival internazionale non solo di teatro, ma anche di musica, danza, video, poesia, arte e cultura diretto da Armando Punzo e curato da Carte Blanche/Centro Teatro e Carcere di Volterra.

Dal 20 al 26 luglio il festival coinvolgerà i territori di Volterra, Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina.

Nel presentare quest’edizione insieme al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, Armando Punzo ha specificato che è dedicata ai quasi duecento operai della fabbrica Smith Bits di Saline di Volterra del gruppo multinazionale Schlumberger, alla loro condizione anch’essa sospesa fra le incertezze di una durissima vertenza di lavoro; l’intento è quello di condividere e rilanciare la causa, dandole adeguata risonanza mediatica.

La «Città sospesa» è una città vista nell’atto di interrompersi, di ritirarsi dalla scena della vita quotidiana, di spezzare la linearità dell’incedere, di osservare la propria andatura sottraendola alla mortificazione del fine pratico ad ogni costo, dell’efficientismo disumano contemporaneo. Il festival propone quindi uno straordinario percorso d’arte attraverso luoghi sospesi, vicini all’infinito: la Fortezza Medicea di Volterra, la Salina di Saline di Volterra, il Camposanto vecchio di Montecatini Val di Cecina, la Rocca Sillana di Pomarance, la Badia Camaldolese di Volterra, le Fumarole di Sasso Pisano/Castelnuovo Val di Cecina, il Parco Fiumi di Volterra.

All’interno di questo percorso, come di consueto, VolterraTeatro coinvolge in diverse forme e in molteplici occasioni gli spettatori di tutte le età nei processi creativi degli spettacoli: sotto la guida di grandi maestri il pubblico sperimenta in prima persona, e attraverso vari linguaggi e percorsi, l’arte del “sospendersi”, del togliersi momentaneamente dalla scena della vita per guadagnare una dimensione altra. Il festival vuole proporsi, più che come luogo di svago, come privilegiato crogiuolo di pensiero per la comunità.

Tra gli artisti ospiti del festival si annoverano molti nomi conosciuti: Compagnia della Fortezza, Archivio Zeta, Aniello Arena, Fanny & Alexander, Mariangela Gualtieri/Teatro Valdoca, Chiara Guidi/Socíetas Raffaello Sanzio, Giuliano Scabia, Mario Perrotta, Premio Scenario, Jacopo Quadri, Emanuela Dall’Aglio/Teatro delle Briciole, Ginevra di Marco, Peppe Servillo, Cisco, La Banda Improvvisa, Sergio Staino, Orchestra di Via Palazzuolo, Officine Papage, Mario Francesconi, Giacomo Trinci.

Informazioni dettagliate sui singoli spettacoli, recapiti per le prenotazioni (obbligatorie per gli eventi gratuiti) e orari per le biglietterie degli eventi a pagamento si trovano online nel sito di VolterraTeatro 

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