Ora sarà ridotta carreggiata verso l'Autostrada a Peretola

Firenze: via ai lavori per sostituire i tubi sotto il ponte all’Indiano. Disagi fino a settembre

di Redazione - - Cronaca

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ponteallindiano

FIRENZE – Lunedì 6 luglio sono iniziati i lavori di manutenzione della tubazione DN 600 (60 centimetri di diametro) che corre sotto il Ponte all’Indiano. Una tubazione che da tempo necessitava di un intervento in quanto messa a dura prova dalle sollecitazioni e dalle vibrazioni del traffico. I lavori prevedono, oltre al già citato intervento sulla tubazione, anche la sostituzione dei rulli di appoggio della stessa. Per limitare al massimo i disagi alla circolazione i lavori sono stati concordati con il Comune di Firenze per i mesi estivi. Iniziati, come detto il 6 luglio, tali interventi termineranno entro i primi giorni di settembre e quindi con la fine delle vacanze ed il ritorno a lavoro della maggior parte della popolazione.

CORSIE – Per ridurre comunque l’impatto dell’intervento anche sul traffico estivo, il cantiere è stato organizzato in modo da occupare una sola corsia. Nel mese di luglio la carreggiata interessata dai lavori, e che avrà quindi una sola corsia aperta, sarà quella in direzione dell’ingresso autostradale di Peretola. Nel mese di agosto i lavori interesseranno invece la carreggiata opposta ed anche in questo caso il traffico sarà convogliato su una sola corsia. Per motivi di sicurezza e per l’intera durata dell’intervento, è stato inoltre interdetto il traffico pedonale sulla passerella sottostante il Ponte all’Indiano. Anche in questo caso, per ridurre al minimo il disagio ai cittadini che hanno necessità di attraversare il fiume, tale chiusura è stata prevista solo in orario di lavoro mentre ogni sera la passerella sarà di nuovo aperta ai pedoni.

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Commenti (1)

  • marco

    |

    e se invece lavorassero anche di notte per finire prima ?
    ci sono un sacco di categorire che espletano il lavoro notturno (polizia, netturbini solo per citarne alcuni) perchè per lavori che comportano disagio alla cittadinanza non pensiamo a far lavorare questi signori anche la notte ?

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